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Messaggio n. 63

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LA S. COMUNIONE  -  (N. 63)

“La Comunione, è il secondo atto più importante che ci accompagna per tutta la vita terrena.
Infatti è la consacrazione di Gesù Cristo in noi, perché con essa riceviamo Nostro Signore nei nostri cuori e in tutto il nostro essere.
La comunione ci viene amministrata la prima volta verso gli anni 8-10, preceduta dall’insegnamento della dottrina, cioè della Parola di DIO-UOMO, delle Sue Leggi e del comportamento di un buon cristiano nel rispetto di Dio…
Cosa molto importante anche saperne il significato completo e l’importanza!
Gesù, negli anni di insegnamento e di predicazione, scelse per divulgare, dopo la Sua Dipartita dalla terra, dodici Apostoli di diverse condizioni sociali e intellettuali e li istruì sulla Sua Parola, plasmandoli come Dio Padre desiderava
Erano uomini comuni, ma già avviati fin dalla nascita nella fede e preparati all’Avvento del Messia dai Profeti; uomini che vivevano sì nella fede, ma con i propri difetti.
Gesù li scelse, e piano piano con il Suo Amore ed il Suo insegnamento mutò i loro difetti e accentuò le loro virtù.
Tutto ciò aveva un fine molto grande. Innanzitutto, perché dal momento che li avrebbe lasciati dopo la Sua Morte e Risurrezione, avrebbero dovuto continuare la Sua opera di conversione nei popoli.
Infatti, prima di essere preso e giustiziato dopo il tradimento di Giuda Iscariota, nell’ultima cena con gli Apostoli, consacrò il pane e il vino e disse loro di continuare questa consacrazione, perché sarebbe stata sempre e comunque l’ALLEANZA TRA DIO E L’UOMO PER L’ETERNITA’!
Difatti, quello di Gesù nell’ultima cena, fu l’inizio di un atto che poi gli Apostoli tramandarono di secolo in secolo fino ai giorni nostri!
Gesù prima di ritirarsi nell’Orto degli Ulivi a pregare, attendendo i Suoi carcerieri, disse ai Suoi Discepoli spezzando il pane e distribuendolo a ciascuno di loro, dopo la benedizione: “PRENDETE E MANGIATENE TUTTI, QUESTO E’ IL MIO CORPO OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI”, dopodiché, allo stesso modo prese il calice del vino, lo benedisse e disse loro: “PRENDETE E BEVETENE TUTTI, QUESTO E’ IL CALICE DEL MIO SANGUE OFFERTO PER VOI E PER TUTTI IN REMISSIONE DEI PECCATI; fate questo in memoria di ME!”
Gli Apostoli fecero ciò che il Signore diceva loro senza capirne il significato; senza sapere ancora che Gesù con questo atto di consacrazione, Si offriva agli uomini come Agnello da Sacrificio, poiché con la Sua Morte avrebbe riscattato e portato su di Sé tutti i peccati del mondo, divenendo oltre che SALVATORE, anche REDENTORE per tutti gli uomini di buona volontà.
Quindi la consacrazione del pane e del vino è stata per gli Apostoli la previsione e l’annuncio della Sua Morte e del Suo Sacrificio.
Offrendo il pane, Gesù offriva il Suo Corpo Immacolato alla punizione e alla flagellazione, e la Croce era il simbolo dei peccati del mondo che Egli Si addossava.
Il calice del vino, era il Sangue versato da Gesù sulla Croce con il quale Egli riscattava agli Occhi del Padre tutta l’umanità, ricreando così la Nuova Alleanza tra Dio e gli uomini, essendone così il Salvatore e Redentore, ma gli Apostoli lo capirono solo dopo la Sua Risurrezione.
Quindi, ogniqualvolta noi ci comunichiamo, rinnoviamo in noi la Passione e la Morte di Nostro Signore.
E’ la testimonianza e il nostro rinnovamento e la nostra alleanza al supplizio ed al martirio di Gesù ed è la nostra testimonianza di fede; perciò il nostro amore per Lui!
Ecco perché prima di partecipare a questo Mistero della fede cristiana che è L’EUCARISTIA, con la prima Comunione il sacerdote e il catechista ci istruiscono e ci preparano a questo grande mistero con la dottrina, cioè insegnandoci, come fece Gesù con gli Apostoli, a capire e ad avvicinarci a questo Sacramento avendo una conoscenza spirituale della Vita di Gesù e la convinzione che Lo riceviamo in noi e che resterà con noi, perché è la consacrazione del nostro essere alla Sua Passione e Morte.
Che emozione grandissima è quel primo giorno, perché già prima di arrivare a questo momento il nostro piccolo cuore palpita e scoppia di felicità, perché il nostro spirito puro non vede l’ora di avere parte a questo grande Mistero e di ricevere il Nostro grande Fratello, immensamente grande: GESU’.
E quando finalmente arriva il momento di ricevere il Suo Corpo con la Santa Comunione, la felicità è alle stelle, perché nella semplicità della nostra anima bambina, abbiamo già la consapevolezza di essere un figlio e fratello prediletto di CRISTO, di partecipare al Suo Calvario e di rinnovarci nel Suo Sacrificio, nella Salvezza e nella Redenzione.
Da quel giorno in poi, questo Sacramento nella vita di un servo di Dio diventa il Pane quotidiano, perché ogni volta che ci comunichiamo la nostra anima si rinnova in purezza e vicinanza al Nostro Signore.
Tutto questo succede se naturalmente viviamo nel bene, preparandoci alla Comunione, confessandoci prima con sincerità e senza false paure nascoste.
Ricordati che una cattiva Confessione è una cattiva Comunione, quindi è  peccato gravissimo comunicarsi nel peccato, così invece di essere benedetto dall’Amore Divino, sarai in preda del maleficio.
Difatti questi tipi di peccatori con l’andar del tempo, portando in sé questi grandi peccati, finiscono nelle mani del demonio e diventano suoi discepoli e pronti a diventare suoi sacerdoti.
Discepoli, perché automaticamente, essendo nel peccato e comunicandosi in esso, commettono sacrilegio e perciò in balia del demonio.
Apostoli, perché essendo già in suo potere, la strada per arrivare a lui è breve e coloro che sono più deboli spiritualmente e portati al male, finiscono per aggregarsi a quelle sette a lui devote, dove si commettono sacrilegi e sacrifici umani, consumando Ostie Sacre, rubate appunto dai suoi discepoli nelle varie chiese, oppure in molti casi fingendo di comunicarsi nascondendo l’Ostia sotto la lingua senza consumarla, per poterla poi adoperare nelle messe sataniche. (Questo il primo sacrilegio).
Quanti sacrilegi e quanti sortilegi in suo onore, e quanti dolori e sofferenze a Dio Onnipotente per questi figli perduti e assatanati; e quanto strazio al Cuore Immacolato della Vergine Maria per lo scempio che viene compiuto del Corpo di Gesù nel consumare questi riti satanici; e che potenza viene data ogni volta che viene invocato il nome di satana!
Per ognuna di queste invocazioni, il Corpo di Nostro Signore sanguina e viene crocifisso e deriso….. Ma per ognuna di queste invocazioni, questi adepti di satana si scavano una fossa simile ad una voragine senza fondo da cui non potranno mai più uscirne per l’Eternità!
L’EUCARISTIA, ricordatelo figlio della terra, è un Sacramento che deve essere rispettato e consumato solo ed esclusivamente nell’Amore di Gesù, perché in Essa Egli ti fa partecipare al Suo Sacrificio offrendoSi come OLOCAUSTO per la tua Redenzione; ti unisce a Lui nella sofferenza purificandoti dai tuoi peccati, e così in comunione con Lui sarai salvato, perché Gesù sarà con te e ci resterà fino a che tu Lo amerai e vorrai!
Se ti accosterai a questo Sacramento con l’amore che Gesù merita, soffrendo con Lui e per Lui, lodandoLo e ringraziandoLo per ciò che ha fatto per noi, pentendoti sinceramente per i tuoi peccati, Egli risusciterà nel tuo cuore ogni volta che ti comunicherai e bacerà la tua anima con tanto Amore che ti sentirai mancare dalla gioia di essere Sua; la gola ti si chiuderà per frenare il pianto che vorrà uscire dai tuoi occhi, ma sarà sempre una sensazione dolce che ti avvolgerà, di liberazione e di pace, facendoti Sua perché sarai felice.
Felice e completo nell’Amore di Cristo Crocefisso; felice e completo perché rispetterai il patto dell’alleanza tra Dio Padre e l’uomo e quindi sarai sempre unito a Lui nell’Amore e nel sacrificio e sarai preparato alla nuova vita che sarà l’Eternità della Luce Divina!
Conquistati queste Sante cose rispettando il Sacramento Eucaristico, preparandoti a ricevere il Corpo di Cristo Gesù nel rispetto di una buona confessione, che già ti assolve dai tuoi peccati, nella conoscenza del significato e l’importanza di ciò che stai per ricevere.
Soffri e ama con tutto te stesso Gesù, e quando finalmente ti appresterai a ricevere la Santa Comunione capirai l’importanza di essere, oltre che a figlio della terra, figlio di Dio, perché con Esso avrai ricreato e rafforzato l’alleanza che Dio Padre ha rinnovato con la Nascita, la Vita e la Morte e Risurrezione di Cristo Gesù!”
 
11.01.1990