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Messaggio n. 11

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IL PERDONO  -  (N. 11)

…E subito dopo aver ascoltato la parabola, l’Apostolo chiese con apprensione: “Allora Signore, dobbiamo perdonare sette volte?” e Gesù rispose: “Non dico sette volte, ma settanta volte sette… cioè sempre!”, perché a voi è già stato concesso il Perdono in anticipo, e come è stato fatto a voi, così dovete fare con chi vi chiederà ammenda.
L’Apostolo restò sconcertato e confuso, perché nella propria umanità non riusciva a concepire come ciò poteva essere possibile, sapendo di essere intriso di quella umanità che lega molto, facendo sì che l’offesa e il perdono non sono cose che riescono sempre ad andare d’accordo nell’essere attuate.
Ma Gesù, rispose che essi dovevano prendere esempio da Lui, che era Mite ed Umile di Cuore e, che se il perdono era intriso del Suo Amore, tutto poteva avvenire; anzi sarebbe stato facile!
Gesù inoltre, spiegò che quando Lui non ci sarebbe stato più in mezzo a loro, e i fratelli sarebbero venuti per essere confortati, ascoltati, rassicurati, confessando i loro sbagli, ed ogni altro tipo di mancanza più o meno grave, chiedendo loro di essere perdonati (essendo essi Apostoli stati delegati da Gesù a fare le Sue veci tra i fedeli e i convertiti), in Nome del Signore, essi non avrebbero dovuto mai rifiutarsi; anzi, oltre al perdono avrebbero dovuto donare la Pace del Cristo Salvatore. E se anche dopo aver fatto ciò, lo stesso fratello fosse ricaduto, ritornando con mestizia a chiedere di nuovo di essere perdonato; costui doveva ricevere lo stesso perdono e ancor più Amore, affinché esso si sentisse ricoperto dall’Amore di Dio nel fratello che lo perdonava ed assolveva nel Nome di Colui che E’, e così tutte le volte che si fosse ripresentato… perdonare, perdonare, perdonare, perdonare sempre, perché Dio è Misericordioso e pieno di Bontà, Compassionevole, Lento all’ira e pieno d’Amore per chi pentito si accosta a Lui per essere assolto. 
E tu chi sei, che con superbia e rancore scacci lungi da te, chi ti ha offeso o arrecato torto, quando contrito e pieno di vergogna chiede la tua benevolenza e il tuo perdono? Credi di essere migliore di lui e più meritevole, solo perché nella pienezza di te credi di essere perfetto o quanto meno degno di essere ossequiato per essere stato offeso?
Povero stolto, se credi che il tuo comportamento nei confronti di chi ti chiede benevolenza e pace, nelle tua superbia respingi!
Ricordati che Dio respingerà anche te quando avrai peccato a tua volta e chiederai ammenda, perché Esso si ricorderà dell’aridità del tuo cuore e respingerà le tue pretese; non avrai Pace poiché tu non l’hai data a tua volta, e non avrai Perdono se non avrai perdonato.
Ricordati la domanda: “quante volte dovrò perdonare il fratello Signore, se me lo chiederà avendo peccato più e più volte: sette volte?” ma il Signore rispose: ”Non dico sette volte, ma settanta volte sette, perché Dio così perdona a voi, donandovi oltre al Perdono, la Pace e l’Amore!
Quindi se credi di aver ricevuto torto in passato e non hai ancora perdonato, prega il Signore che ti apra il cuore, domandaGli che ci metta dentro un po' del Suo Amore e poi a gran voce urla il tuo rancore e fallo così uscire, affinché finalmente ricco della Pietà Divina, la mente liberata dalle ostilità sarà ben disposta all’altrui pietà e il perdono fin lì negato, sarà invece donato, la Pace di Dio nel tuo cuore tornerà e finalmente nella gioia vivrai e felice sarai, Dio sarà in te e tu con Lui!!! 
 
02.02.2002