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Messaggio n. 12

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LA CANDELA  -  (N. 12)

Cos’è una candela?
Una preghiera, una supplica, una richiesta d’aiuto, una Grazia, un voto? 
E’ il simbolo di qualcosa che tu lasci in un luogo Sacro affinché, consumandosi lentamente, esprima il desiderio di essere ascoltato ed esaudito anche senza la reale tua presenza in tal luogo.
E’ come lasciare il tuo cuore ai piedi dell’immagine a cui ti rivolgi, perché col calore del fuoco della piccola fiammella, accendi e consumi nel cuore di chi intercede per te, il desiderio di esaudire le tue richieste.
E così, piano piano, passano i minuti e le ore e la cera sciogliendosi scandisce nel Cuore del Padre il grido d’aiuto e d’amore che tu hai deposto nel cuore del piccolo cero, affinché quando tutto è finito sei sicuro di essere stato ascoltato.
E quante volte nell’arco della tua esistenza, hai acceso il cuore di un piccolo cero ai piedi dell’altare? Una, dieci, cento, mille volte?
E quante volte hai supplicato, pregato, chiesto, pianto, facendo questo semplice gesto di devozione? Ti sei mai chiesto quante volte Dio Si è chinato ad ascoltarti, quante volte ti ha accarezzato, quante volte ti ha abbracciato e baciato, in quei momenti?
Io credo mai…! Eppure Egli ti grazia sempre, e sempre esaudisce ed accoglie i gemiti di una Sua creatura ogni qualvolta essa si rivolge a Lui.
Forse non sempre ricevi la Grazia che chiedi, ma sicuramente, se non quella, altre Grazie ti concede affinché tu possa sopperire alle esigenze del momento.
Ma la tua cecità, spesso non capisce e non vede ciò che il Signore ti ha donato,  diventi ingrato e diffidente e la delusione di ciò che credi non hai ricevuto, ti strugge e ti distrugge, e niente senti e ancor meno ascolti e così finisci come quel cero che accendi con fiduciosa speranza, che piano piano bruciando si consuma ed alla fine muore… Non esiste più perché il suo debole fuoco tutto ha sciolto e forse niente ha concluso nella sua breve esistenza... così può sembrarti in apparenza, e per quanto ne sai potrebbe essere vero, ma questo lo saprai solo quando ti sarà possibile scoprire e capire quanto c’è di vero!
Io però voglio paragonarti la candela alla vita di una creatura e alla creatura stessa!
Appena nasce una vita affacciandosi nel mondo, essa è candida e rigogliosa, il suo primo vagito è lode e preghiera a Dio Creatore. Crescendo si fortifica e arde nel desiderio di bruciare d’Amore, fortificando così il corpo e l’anima rendendoli vigorosi e temerari nella lotta.
E il tempo passa… E il fuoco che brucia dentro di te, ti stringe in un amplesso infuocato che ti consuma a poco a poco fino a farti morire, chiudendo così la tua breve esistenza.
Così come il cero che accendi in chiesa per chiedere Grazia, così il Signore accende la tua vita, perché essa sia un crescendo di preghiera, supplica, richiesta d’aiuto, ringraziamento, lode, lotta e Amore, affinché la fiamma che consuma la tua esistenza, sia canto gioioso di una vita vissuta, non sprecata, nella contemplazione di Dio nel Suo Amore, abbracciando i giorni che ti concede di vivere, nel bene; come quella candela che splende ai piedi dell’altare, in silenziosa preghiera, consumandosi d’Amore pregando l’Amore!!!
 
03.02.2002