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Messaggio n. 25

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L’ABBANDONO  -  (N. 25)

“Ero stato già immolato sul Legno della Croce e i Miei Occhi velati ormai dalla sofferenza e dal dolore fisico, non avevano altro riferimento che le poche persone che stavano sotto di Essa.
 
C’era chi si giocava la Mia Sorte e le Mie vesti, spogliandoMi anche di quel poco che ormai rimaneva di Mio e di terreno; il loro odio e la loro indifferenza era per Me dolore grandissimo che Mi trafiggeva il Cuore e Mi bruciava ancor di più che le ferite stesse.
 
Dolore per la loro stoltezza e sofferenza perché erano persi nelle tenebre del mondo, chiusi all’Amore, sordi ai richiami e ciechi, perché non si rendevano conto che non aspettavo altro che uno sguardo di compassione… e sarebbero stati salvati…!
 
Uno solo, appeso come Me sulla croce, ebbe parole di compassione e di difesa, cosicché si conquistò il Perdono e la Vita Eterna!
 
Oh il Mio Cuore fremeva di impazienza perché i Miei ultimi battiti erano ancora in attesa della fine, i Miei Occhi cercavano di raccogliere in quella moltitudine di bocche vociferanti il loro disprezzo, qualche sguardo e qualche sorriso che Mi facesse da balsamo alla Mia sofferenza… niente… Ero solo… Abbandonato… dagli uomini e dal Padre…
 
Il Cielo era chiuso, era il giorno delle tenebre… “Mio Dio, Mio Dio, perché Mi  hai abbandonato?…
Il Cuore straziato, urlava la pena che esso sentiva, che ormai era giunto il momento conclusivo…
 
Ma ecco che scorsi quel piccolo gruppo di anime affrante, piangenti, oranti che non sapevano come farMi capire che il loro Amore per Me era grande, il dolore della Mia sorte era più grande di loro, ma non si sarebbero allontanati da Me neanche se avessero dovuto perdere le loro vite!!
 
Oh Madre dolcissima, che hai portato con Me la Corona del Dolore, dell’Amore, dell’Abbandono alla Volontà del Padre, affido a Te il popolo che ho redento unito a Te; guidalo e non perdere nessuno che proprio non voglia perdersi; amalo come hai amato Me e sii sempre la Fonte che a Me si accede!
 
Maria, sorella spirituale da Me tanto amata, che tanto ha amato da divenire esempio per tutte le donne di ogni tempo! Oh donne che avete tanto peccato da divenire l’obbrobrio di voi stesse; guardate a questa creatura e vi accorgerete che basta una scintilla del Mio Amore a far scaturire la fiamma ardente del vostro amore ed essere in costante adorazione di quel Dio Crocefisso che tutto Si è donato per la vostra Salvezza!
 
I Miei Occhi vedono le pie donne, le discepole che con Amore filiale e materno, Mi avevano seguito nel Mio pellegrinare insieme alla Madre Mia, accudendo con quell’Amore di madri Me e gli Apostoli e i discepoli.
Piangevano affrante, perché avevano perduto un Bene inestimabile: la Mia Presenza tra loro e non capivano che presto avrebbero gioito per il Dono che avrei dato a loro e a tutti voi dopo il Mio ritorno al Padre: lo Spirito Santo, la SS. Eucaristia e Mia Madre… Dono per la Salvezza Eterna!
 
E ancora… ecco che il Mio Cuore sobbalza di gioia, i Miei Occhi si illuminano alla vista del Mio diletto, il Mio Apostolo preferito, il piccolo Giovanni; colui che mai Mi aveva abbandonato, neanche nei momenti più neri e tristi del Mio predicare; colui che poco parlava, ma che il suo cuore come quello di Mia Madre, uniti al Mio, parlavan d’Amore, di quell’Amore che avrei desiderato tanto vedere sgorgare da quella moltitudine inferocita; colui che aveva saputo consolarMi nell’ultima cena, poggiando il suo capo sul Mio Cuore, facendoMi sentire il suo Amore appassionato al suo Dio!
 
Caro, caro Mio diletto, solo tu tra tutti i dodici, hai saputo resistere accanto a Me, solo tu non hai ceduto alle tenebre e aggrappandoti alla fiducia delle Mie Parole, comprendesti tutto ciò che vi avevo detto; capisti… e il cuore tuo, anche se squassato dal dolore per i Miei patimenti, non smise di amarMi e trasmetterMi i suoi palpiti innamorati.
Solo tu non Mi avevi abbandonato, ma per poterMi portare sollievo alla Mia sofferenza, portasti con te ai piedi della Croce la Madre Mia, affinché la Sua vista e il Suo Sguardo portassero a questo Suo Figlio Crocefisso quella Pace per portare a compimento la Mia Missione.
Solo tu ti sei meritato per primo di essere consegnato all’Amore Materno di Maria, che così ti prendeva come figlio al posto Mio, simbolo della Sua Maternità per tutti gli uomini redenti da Me, e Lei, divenire così la Madre dell’umanità riconciliata al Padre!
 
Nell’abbandono più totale degli uomini e del Padre, Io trovai solo in voi adoratori del Cristo, conforto e sollievo.
Vi consegnai nelle Mani del Padre affinché proteggesse voi e la Mia Missione che avevate da proseguire in Mia vece; e nelle mani degli uomini, affinché l’esempio della vostra fedeltà a questo Re dei Cuori fosse di esempio e di auspicio per la vostra Redenzione.
 
E voi uomini di tutti i tempi, accostatevi a questa Croce e al Dio Crocefisso, siate fedeli a Colui che con tanto Amore e con tanta Passione Si è immolato per voi, consolidando in Me la promessa dei Padri e salvandovi dalla Morte Eterna.
 
Non abbandonateMi... non lasciateMi solo nel calvario… seguiteMi, ed Io vi farò degni del Mio Regno!
I Padri, come dicono le Scritture, attesero e non videro; voi non attendevate, ma avete visto e tutto vi è stato svelato, affinché crediate e viviate!
 
Aprite i vostri cuori all’Amore, come questi pochi eletti hanno fatto nel giorno del buio più profondo!… Hanno pianto, sofferto, pregato, adorato, amato questo UOMO-DIO, sapendo che il loro Amore e la loro forza li avrebbe glorificati come il Padre ha glorificato Me Suo Figlio!
 
Quindi, Coraggio, Fortezza, Sapienza, Amore, siano sempre la Forza che vi guida all’unione con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, alla sequela di quei forti che seppero seguire il Messia per raggiungere il Regno promesso a tutti coloro che hanno saputo amare!
 
Che il Mio Amore raggiunga sempre il vostro cuore e vi faccia il Dono del meritato riposo nella Patria Eterna!
 
Vi Amo, non abbandonateMi. Vi benedico col lavacro del Mio Sangue purificatore. Nel Nome del Padre e dello Spirito Santo.”
 
GESU’ SALVATORE…
 
05.04.2002