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Messaggio n. 34

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LA SANTITA’  -  (N. 34)

“…SANTO, SANTO, SANTO è il Signore Dio dell’Universo!… Questo proclamiamo nel momento in cui nella celebrazione della S. Messa, il Signore Gesù scende dal Cielo e nella Sua Gloria Si dona alle Sue creature!
E chi può dirsi Santo, se non solo Lui, il Santo e il SS. Signore, la Vita e la Sorgente di ogni Virtù?
Virtù che Egli ci ha donato gratuitamente e nella pienezza del Suo immenso Amore.
Santità che Egli stesso ci dona attraverso il Suo Essere con noi, per noi, e in noi, e che nutre la nostra vita con la Sua Sapienza Divina!
A ciascuno di noi ha donato il Suo Santo Spirito affinché diventassimo Santi, e per mezzo nostro aiutiamo i nostri fratelli a santificarsi, anche quelli più refrattari al Suo Santo richiamo!
A ciascuno di noi, nessuno escluso, ha dato da compiere una missione nella scelta quotidiana della propria vita.
Ai laici: di servire la S. Chiesa e i fratelli nella loro casa, nel proprio lavoro e in tutte le attività che li portano a contatto con altre creature, per potersi donare e istruire ed amare secondo il mandato di Gesù!
I sofferenti: aiutati ad accettare la loro condizione, come sostegno a Gesù per la Salvezza di altre anime affinché Egli la spenda per accostare a Sé che si è perduto!
Nel servizio parrocchiale: in tutte le sue sfumature, per portare aiuto e sollievo a tante anime bisognose di sostegno materiale e soprattutto spirituale a chi a loro si rivolge!
Aiuto ai sacerdoti nel loro ministero: come ai tempi di Pietro Apostolo in cui tutti si prodigavano con Amore e Gioia, nell’accoglienza di quanti venivano alla Fede, crescendo insieme nella donazione al Padre!
I Vescovi, i sacerdoti, i diaconi, i religiosi e le religiose: nel servizio appassionato e veritiero, nella continuazione della Missione di Gesù nel mondo intero, nella guida dei fratelli nella Santità del loro operare, dando esempio di eccelse Virtù Santificanti e odorosi della Divina Presenza in loro! 
Questo è ciò che il Signore vuole dai Suoi figli: Sacrificio, Amore, Servizio a Lui ed ai fratelli nell’osservanza delle Sue leggi, Santi e Santificatori!
 
Noi siamo questo?
Ahimè! Come siamo lontani… anni luce!…
 
Quanto siamo lontani dalla realtà di Dio, quanto siamo ipocriti, disfattisti, quanto poco disposti a soffrire e donarsi per puro Amore a Gloria di Gesù!
Siamo impastati solo del “nostro io”, della “nostra convenienza”, del “nostro compiacimento”!…
Quanto siamo miseri e fievoli nella nostra Fede e nel nostro amare Dio!
Diveniamo puntigliosi, orgogliosi, saccenti, ci gonfiamo come palloni nel dimostrare e mostrare la nostra limitata intelligenza: ma che agli occhi di chi è più limitato di noi, ci fa diventare grandi, dotti, super!
Ci sentiamo “Santi” se per qualche motivo ci troviamo a fare qualcosa per gli altri; ma spesso tutto ci fa approdare a quell’egoismo di parte che accresce solo il nostro orgoglio: sia che siamo umili nelle condizioni giornaliere, sia che siamo uomini di legge, politici, scienziati e nell’ambito religioso!
 
Gli umili: se non sono ferrati nella Fede più vera e amanti della Parola Vivente si sentono vittime e martiri di una società consumistica e consumata da regole e abitudini fuori dalla Grazia di Dio, quindi i più si allontanano e accondiscendono al mondo, credendosi così ripagati di privazioni e sopraffazioni, divenendo così a loro volta, nel loro piccolo habitat, oppressori e egoisti.
I politici si combattono tra di loro per arrivare al potere e al seggio del comando sciorinando promesse e leggi nuove ad un popolo che ormai si è adattato a subire tutte le ingiustizie e quindi speranzosi di migliorare il proprio stato, ma purtroppo le promesse non sono tali ai fatti perché essi, politici, ottenuto ciò che auspicano, perdono ogni pudore e rivelano quello che effettivamente era il loro desiderio interiore: fama, potere, denaro, vita agiata e mille e mille compromessi!
Gli uomini di legge soccombono a cavilli e manipolazioni, e così chi deve difendere o essere difeso resta impigliato in clausole e formule che di giusto e giustizia ne hanno ben poco, così si riempie la società e la comunità di scorie umane infette e nocive!
Gli scienziati, nella stragrande maggioranza, fanno scoperte in cui il loro orgoglio è mettersi al posto del Creatore, manipolando geni e feti umani e creare così un’umanità che niente ha di perfetto se non la prosopopea di sentirsi promotori di scelte che niente hanno di Santo e pregevole agli Occhi di Dio!
 
I sacerdoti e tutti coloro che fanno scelte di vita monastica, nella maggior parte dei casi, dopo un po’ che hanno rivestito cariche, si sentono nel diritto di criticare l’operato della Chiesa e le sue istituzioni, creando così caos nei fedeli; e con il loro comportamento distolgono dall’Amore e dal servizio al magistero di essa.
Vocazioni che muoiono sul nascere, perché non c’è rigore e Verità in chi deve insegnare loro, tutto viene permesso e scusato e si vive nella promiscuità e nel nascondimento!
Tutto è capovolto, tutto è raggirato, tutto è sporcato e deviato… Poveri uomini e povera umanità che crede che non è possibile imitare Cristo… “perché Lui solo è Santo”… e che certe situazioni di Obbedienza, Carità, Amore, Pazienza, Oculatezza nelle scelte e nelle decisioni, sia solo prerogativa e privilegio di poche eletti!
Dio, è venuto nella Persona del Figlio Suo Gesù in questo mondo per insegnare a tutti: potenti e non, ricchi e poveri, dotti ed ignoranti, uomini e donne, che la Santità è un Dono che ci è dato a larghe mani incondizionatamente e gratuitamente.
Che la Santità si matura a cresce in tutte le fasce umane e in tutte le situazioni che si verificano nella vita di tutti i redenti e salvati; che essa si ottiene solo seguendo quelle poche, ma Sante Regole di vita, che Dio ci ha donato per mezzo del Suo servo Mosè e che di generazione in generazione sono state tramandate ai nostri tempi.
 
Sono Regole di vita cristiana, che niente ci toglie, se non il giogo di peccare e di profanare ciò che Dio ci ha donato con tanto Amore!
 
Rivestiamoci dunque di questa Santità che Dio ci dona attraverso i Suoi richiami, cosicché quando in ogni nostra occupazione nelle diversità delle scelte di ognuno;  alzando gli occhi al Cielo, oltre a proclamare la Santità di Gesù e la Gloria del Padre, anche noi potremo essere glorificati e uniti a Lui perché abbiamo ottemperato con saggezza ai nostri doveri di figli, nell’Obbedienza e nell’Amore!"
 
14.05.2002