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Messaggio n. 36

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LA GIOIA SOFFERTA  -  (N. 36) 

O Gesù quanto dolore in questo momento, dove per tua Grazia Mi hai voluto inchiodare e farmi assaporare il calice della sofferenza di essere inerme e alla mercé degli uomini!
 
Com’è dolce cullarsi nella consapevolezza che in minima parte io sono associata a Te, e mi immergo rassegnata e serena all’immenso dolore che Tu hai già sofferto per me!
Nell’apatia vigile, mi accorgo che niente in questo mondo è stabile e sicuro, che sei solo un piccolo pezzetto di disegno nell’immensa creazione e le tue sicurezze umane svaniscono come cera al sole!
Nella mia immobilità fisica in cui mi hai inchiodata con Te, il cuore e la mente però, libera da questo status, vola in alto… e l’anima mia prostrata ai piedi di quella Croce gloriosa, innalza la lode a Te, Luce delle genti, e implorante ti chiedo: “abbracciami Mio Dio, uniscimi a Te, consolami e guarisci le mie ferite!”…
Le mie labbra arse dalla fatica e dalla sofferenza cercano refrigerio e imploro con tutta me stessa:
“Signore dissetami nel Tuo Sangue Preziosissimo e non avrò altra sete che di Te, unico balsamo e sorgente di vita, avvolgi Signore il mio spirito e inebriami del Tuo Santo Spirito. 
Le mie piccole piaghe sanale con l’Abbraccio serrato nelle Tue Sacratissime Piaghe e unita a Te gioirò e innalzerò inni e canti, nell’offerta totale di me al Padre per mezzo di Te, mio Tutto e mio Re! 
O Madre, che ai piedi della Croce mi hai accolto come Tua figlia, a Te chiedo Grazia e sostegno alle mie umane sofferenze.
Tu che Ti sei abbeverata alla Fonte inesauribile del Tuo Dio accettando per me e per tutta l’umanità la Volontà dal Padre, rendimi forte nell’accettazione della mia condizione attuale, sostienimi nel dolore e proteggimi dal maligno che in questo momento insidia la mia anima per farmi cedere alla ribellione e alla debolezza fisica…
Schiaccia Tu la sua testa sotto il Tuo Calcagno di Vergine Potentissima e liberami da ogni male spirituale; concedimi la Grazia di unirmi sempre col mio spirito a Te e a Gesù nella gioia e nel dolore e nella Volontà a Dio Padre, di essere sempre vigile e costante nella preghiera, arma potente per la mia e altrui Salvezza...
Ti chiedo ancora che la Volontà e il disegno del Padre si attui in me, e che un giorno, quando ben sarà venuto il momento di lasciare questo letto di sofferenza... e questa valle di lagrime, possa abbracciare Te, Madre dolcissima, e con Te e per mezzo di Te il Tuo FIGLIO AMATISSIMO GESU’ CRISTO nella Gloria degli Angeli e dei Santi, nel Santo Paradiso… Amen, Amen…!
 
24.05.2002 (Dedicato a…)
Anima nel suo letto di dolore