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Messaggio n. 67

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L’AFFLIZIONE  -  (N. 67)

“…GESU’ …GESU’ …GESU’… il mio cuore piange, la mia anima è triste e il mio spirito è annichilito per l’ennesima offesa ricevuta… non riesco più a capire cosa devo fare, come devo comportarmi… devo reagire... oppure?…
Gesù Ti prego mandami una piccola fiaccola del Tuo Fuoco, una piccola Scintilla della Tua Luce; una Particella del Tuo Santo Spirito perché io possa capire e seguire i Tuoi insegnamenti!
Istruiscimi e fai che non debba offendere Te, nel non avere quella Pazienza e quell’Amore che Tu hai per me e che vuoi sia riflesso splendente di Te su di me… e da me ne esca la pienezza da offrire a chi mi offende rischiarando così i cuori di entrambi!
Gesù Ti prego toglimi da quest’afflizione, Tu sai quante volte ho pianto con il cuore gonfio di angustia nel segreto e nell’intimità dell’unione con Te, chiedendoTi aiuto; e quante volte nel timore di averTi offeso e deluso Ti ho chiesto di non farmi vivere se ciò dovesse non portarmi alla Salvezza e nel Tuo Cielo!
Già una volta in gioventù non volevo più vivere, perché mi sentivo sola e abbandonata dal mio “amore terreno”, calpestata e non capita e questa sofferenza mi gettava in uno stato di prostrazione che mi faceva sembrare inutile “VIVERE”, ma lui non aveva capito…
Pianti e sofferenza, dolori, calunnie, carezze e “pugni”, poche gioie, ma in cambio molte sofferenze ho vissuto fino ad oggi; pensavo che con gli anni, l’animo del “giustiziere” si fosse calmato e avesse ceduto il passo al perdono e al quieto vivere all’ombra della Tua Croce Santa purificatrice di tutte le STORTURE… niente Gesù, più gli anni passano e più mi sento stritolata dal passato, che nel suo cuore non vuole morire…!
Illuminalo Signore e illumina me, affinché non debba cedere alle insidie del maligno che vuole dividerci.
Tante volte ci ha provato e ci prova, ma Tu sempre hai saputo riprendere in mano le redini della mia vita… Fallo ancora e dammi Fortezza, Mitezza, Serenità e Sicurezza nell’adempimento della Tua Volontà!
Ti prego… parlami… acquietami… guidami…!”
 
.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-. r i s p o s t a .-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.
 
“Figlia del Mio Cuore, non tentarMi col voler chiudere la tua vita; IO SONO COLUI CHE DA E CHE TOGLIE, NIENTE DO DI TROPPO GRAVOSO SULLE TUE SPALLE CHE TU NON POSSA SAPER PORTARE!
SAREBBE PIU’ DURO PER TE DOVER PAGARE TUTTO INSIEME IL DEBITO DEL MIO RISCATTO OFFERTO PER LA TUA SALVEZZA, DOPO LA TUA DIPARTITA DA QUESTO MONDO… IO TUTTO QUESTO L’HO SOFFERTO E OFFERTO AL PADRE PER TE SENZA LESINARE NEPPURE UNO JOTA DELLE INDICIBILI SOFFERENZE SUBITE PER AMORE TUO… E TU CHE TUTTO HAI RICEVUTO DA ME NON VUOI DARMI UN GRANELLO PICCOLISSIMO DELLE TUE PENE PER LENIRE LE MIE?
Tante volte Mi dici TI AMO, ed IO gioisco di questo perché Mi aiuti a liberare dalle sofferenze un anima peccatrice; ma non sai che l’amarMi è: soffrire, offrire, pregare, silenzio e tanta, tanta Misericordia con chi ci fa soffrire?
GuardaMi, tante volte ho pianto nella preghiera, nella donazione, nelle sofferenze, nel silenzio, già sapendo che per molti Miei figli sarebbe stato inutile, eppure non ho lasciato mai indietro e intentato niente di ciò che potevo fare per salvarvi!
Tu avvolgiti nel MIO SACRO MANTO, il suo colore di porpora ti ispiri alla comprensione… che solo dando la propria vita per la Salvezza del prossimo, sia amico, nemico, parente, coniuge, si ottiene la VERA VITA, quella che IO VI HO PREPARATO…!
La tua afflizione la colgo e la raccolgo come perla preziosa a farMi da corona, trasformando le spine dolorose in balsamo d’Amore!
Gioisci figlia nella beatitudine di sapere che non ti abbandono, ma che rimanendo tra i tuoi, soffrendo per i tuoi, troverai la strada luminosa del Cielo Eterno dove le MIE SPINE con le tue spine, formeranno l’aureola salvifica per la tua anima e le tue afflizioni presenti gemme preziose ai Piedi del Figlio Eterno dell’Eterno Padre…!
TI HO PARLATO, CONSOLATA E BENEDETTA… TU CONSOLA ME CON L’ACCETTAZIONE SOFFERTA E OFFERTA AL TUO 
GESU’…”
Il Consolatore degli Afflitti
 
24.07.2002 (Scritto alle 0.10 dopo molta reticenza e agitazione interiore. Finito di scrivere alle 1.11)