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Messaggio n. 73

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VISIONE DI UN SOGNO  -  (N. 73)

(Ho fatto un sogno che ha turbato il mio cuore… la Voce mi dice di trascriverlo; ecco che ubbidendo mi accingo al racconto…)
Mi trovavo in una città che non conoscevo, in una grande piazza, dove di fronte a me si staglia una grande scalinata ed alla fine di essa una chiesa che attira la mia attenzione e il desiderio di visitarla.
Nel mio cuore sono certa di trovarvi un sacerdote di mia conoscenza. Mi accingo ad entrare… è piena di fedeli che assistono alla Santa Messa, scorgo sull’altare il sacerdote che innalza GESU’ EUCARISTICO… mi inginocchio in adorazione, ma quando alzo di nuovo il capo LA CHIESA E’ DESERTA; la mia meraviglia è tanta… non riesco a capire; mi avvio allora alla ricerca del sacerdote nella sacrestia, ma non trovo nessuno; allora proseguo tra le stanze della canonica e mi ritrovo in una piccola cappella dove in ambedue i lati della stessa ci sono statue e reliquie che vengono adorate da poche persone; volgo lo sguardo in una porticina attigua alla statua (credo della Vergine Maria), sto per avviarmi, ma esce un sacerdote che si presta a farmi da guida nella visita della chiesa.
Sono contenta di tale disponibilità e mi avvio con lui chiedendogli con l’occasione se conosce il sacerdote che credo di trovare lì (di lui non ricordo il nome e quale fosse, visto che ne conosco diversi); lui mi risponde che forse poteva essere nell’altra ala delle chiesa e ci avviamo. Improvvisamente rimango sola di nuovo, ma sento la presenza di mia madre (defunta) che mi segue e mi parla e mi rassicura. Proseguo così in sua compagnia per gli androni della canonica e mi ritrovo in chiesa dove un sacerdote che apprezzo per il suo operato e a cui sono molto affezionata si appresta a terminare la Messa interrotta prima, innalzando l’Ostia… con lui scorgo mio marito il quale come al solito gli serve la Messa, però anche lui non riesce ad innalzare il Calice Purificatore perché mia madre insistentemente mi dice di andarcene perché sarebbe crollato tutto. Io allora incomincio ad urlare: “venite via perché sta per crollare l’altare e la chiesa!” Don F. allora, si rivolge a mio marito dicendogli che doveva fare una preghiera prima di andarsene e aveva bisogno di testimoni e così comincia, mentre mia madre insiste perché noi lasciassimo quel posto immediatamente. Istintivamente urlo per farmi sentire da loro mentre il mio sguardo si sposta alla mia destra e vedo una statua di un bianco neve che cade a terra rovinandosi in tanti pezzi, contemporaneamente incomincia a scuotersi tutto e a cadere pietre e detriti da tutte le parti; mia madre incalza ancora con il suo richiamo… e finalmente il sacerdote e mio marito si allontanano dall’altare… non hanno terminato la lettura della preghiera! Sono quasi vicino a me, ma vengono sotterrati dalle macerie… che stranamente non sono di grossa entità e non hanno fatto male ai due fuggiaschi che si liberano da esse e tutti insieme ci allontaniamo dal posto del disastro miracolosamente illesi!
Passano qualche istante e mi ritrovo sulla stradetta sassosa a LA VERNA a pochi passi dalla chiesa e dal Monte dove S. Francesco soleva ritirarsi nel silenzio e nell’intimità della preghiera… sola e un po’ impaurita e incerta.
Mi sveglio di soprassalto con la tangibile sensazione di qualcosa che non riesco a decifrare, ma che mi ha lasciato perplessa. Io ho dato una mia interpretazione ma la terrò silenziosa, fino a quando qualcuno più competente di me possa darmi un significato veritiero, se mai ci sarà una spiegazione…
 
14.08.2002 (Il sogno è stato scritto qualche giorno dopo)