Skip to main content

Messaggio n. 113

IL PECCATO - (N. 113)

“Io Paolo, mi rivolgo a te sorella nel Nome di quel Gesù che ci ha redenti con la Sua Passione e Morte e la Sua Gloriosa Risurrezione!!
Egli ci ha esemplificato la conoscenza della colpa, ci ha fatto depositari di una Salvezza che non perisce e ci ha aperto i Cieli, affinché “conoscendo” le nostre colpe, ci purificassimo tramite la Confessione e la professione della nostra Fede alla Sua Parola.
Egli, il Celeste Martire, è venuto a noi prendendo su di Sé tutte le nostre brutture della nostra natura peccatrice, ci ha “ripulito” da tutte le nostre sozzure, rendendoci la libertà di figli adottivi del Padre di tutti!!
Ci ha fatto conoscere con parabole e fatti, ciò che è il peccato e ci ha donato la “chiave” per poter aprire le nostre coscienze nella conoscenza della Verità e delle miserie che portano noi ad essere peccatori.
Ora, poiché l’umanità di questo secolo ha “perduto” il significato vero di questo obbrobrio della nostra anima, qui ti istruirò e ti farò luce, affinché, essa Luce, penetri la tua anima e di quanti ti vorranno leggere!!
In questo secolo in cui tu vivi, la nozione di “peccato”non esiste più perché il MALE che dilaga in tutti gli animi ha fatto sì che tutto ha offuscato nella mente dell’uomo e tutto ha “rilegato” nel più remoto angolo delle vostre coscienze.
Il peccato è tutto ciò che OFFENDE DIO nelle vostre azioni, nelle vostre opere, nelle vostre omissioni, nei vostri rifiuti, nelle vostre concupiscenze, nei vostri egoismi, nelle vostre orgogliose motivazioni, nei vostri epiteti contro il Creatore: perché non fa, non agisce, non vede, perché permette… nelle vostre mancanze all’osservazione dei Comandi datevi e delle negazioni e ribellioni alle Leggi.
Peccato è non riconoscere che Gesù istituì la Confessione tramite noi Apostoli e di conseguenza i sacerdoti che nei secoli a venire li avrebbero succeduti.
Peccato è disconoscere ciò che Egli ha detto a noi: “ciò che avrete rimesso in terra, sarà rimesso in Cielo; ciò che non rimetterete sulla terra, non sarà rimesso in Cielo; ciò che avrete tenuto “legato”, non sarà sciolto neppure in Cielo!
Quindi tutto ciò che non è confessato sarà pena da scontare quando sarete al Suo Cospetto.
Il peccato che l’uomo fa di frequente è sentirsi a “posto” con Dio e con gli uomini, perché non abbiamo ucciso, non abbiamo rubato, faccio il mio dovere nello stato del nostro essere nel mondo, sono stato a Messa, ho fatto “carità” o elemosina, ho aiutato quello o l’altro… ecc…
Ma fratelli… il peccato più grande che fate è proprio quello di essere “superbi” perché pensate di non aver niente da confessare a Dio; ma se Dio Si è fatto Uomo per farvi capire quale realmente è la colpa o peccato, donandovi la chiave e giusta Luce e il mezzo per ottenere la consapevolezza di ciò, perché le vostre menti si rifiutano di comprendere questo; è già peccato di mancanza di fiducia nell’ETERNO SIGNORE nostro DIO GESU’ CRISTO!!!
Peccato è la persecuzione ai nostri fratelli nelle varie sfaccettature del loro manifestarsi!
Peccato è pretendere senza dare!
Peccato è la maldicenza!
Peccato è la sensualità smodata e le conseguenze di questa liberalità!
Peccato è tutto ciò che le vostra esistenza vi porta alla non “Carità” che poi è l’essenza di tutte le mancanze e le omissioni che commettete in nome della “libertà”, quella di cui il Dio del BENE ha elargito a ciascuno nell’esplicazione del proprio discernimento, ma che con la superficialità con cui è gestita da ogni creatura, tutto è divenuto nel vostro modo di “vedere”: IRRISORIO E SCONTATO!!
Il peccato quindi non è più considerato tale, ma solo un “pausa diversa” al vivere una vita scialba di sensazioni più o meno forti, che con una semplice e ipocrita constatazione di “colpa” più o meno evidente, vi giustificate per sentirvi “a posto”!
NO FRATELLI, IL PECCATO E’ INSITO IN OGNUNO, E OGNUNO DEVE CARICARSI DEL PROPRIO CARICO DI COLPA E RAVVEDERSI, AFFINCHE’ AVVENGA IN OGNI CUORE LA VERA COSCIENZA DI QUESTO MALE DILAGANTE COME UNA MACCHIA D’OLIO CHE, SE NON VIENE ARGINATA E ISOLATA, TUTTO SCONVOLGE E COINVOLGE NELLA SUA ONTA, DANNEGGIANDO TUTTO CIO’ CHE TOCCA NEL SUO PASSAGGIO.
CRISTO HA CROCEFISSO LA COLPA, CIOE’ IL PECCATO, CON LUI SUL LEGNO SALVIFICO DELLA SANTA CROCE, ISTITUENDO UN SACRAMENTO DI PURIFICAZIONE QUALE LA CONFESSIONE E LA SS.EUCARISTIA...
…CHE QUESTI SIANO LA LUCE NEI VOSTRI CUORI “MALATI” COME LO ERA IL MIO FINO A QUANDO MI TOCCO’ LA GRAZIA MISERICORDIOSA DEL GESU’ PERSEGUITATO DA ME, NELLA CONVINZIONE DI ESSERE IO NEL GIUSTO E IL VERO GIUSTO ESSERE “PECCATORE”… E CAMBIO’ LA MIA “cecità” in Luce, il mio peccato in Santità facendomi Suo testimonio vero e veritiero della Sua Giustizia e del Suo Amore!!
Fratelli, istruitevi sulla mia vita, prima di peccatore e poi di “CONVERTITO” e troverete la Luce della Purezza, testimoniata da me!!!”
PAOLO il grande Convertito
 
28.11.2002 (Scritto alla chiesa del Suffragio durante l’Adorazione Eucaristica.)