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Messaggio n. 122

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TEMPO DI GRAZIA - (N. 122)

“O lande sterminate di morti viventi, uomini erranti in strade devastanti, figli perduti strappati al Padre che invano strappa dal seno del male coloro che sordi e ciechi all’Amore donato, si inoltrano senza meta come automi nel buio della “morte” voluta da loro!
O vite scellerate che sempre più vi addentrate negli intrecci oscuri di scelte sbagliate!
Gridate al mondo “costruito” da voi, come doglie di parto, il male dilagante voluto da voi e le anime morte, chiuse all’Amore imprecano al Cielo, vomitando rancori che vengono solo dai vostri cuori!
Ma voi non capite, e nell’errare maldestro ascoltate richiami funesti e come carcerati portati al capestro rinunciate alla vita che IO vi donai in un atto d’Amore… e procedete nel cammino sempre più mesti!
Ma IO figli Miei, non sono come voi, e con immenso Amore vi ho donato Gesù, il Mio Diletto, LUCE del mondo e vostro SALVATORE!”
(Fine 1° parte. Scritta alle 8.00 durante la sosta del lavoro mattutino.)
“Ecco che questo è tempo di Grazia grande, è arrivato l’EMANUELE, Mistero grande per gli uomini di buona volontà!
L’attesa è finita, si avverano le profezie, la Vergine ha dato il Suo FIAT, lo Spirito Santo è disceso adombrando il Suo Mistero, i Cieli si squarciano, la LUCE inonda il mondo, il Figlio dell’Uomo Si svela e nasce… piccolo Bimbo agli occhi dei più, grande e immenso Dono per pochi che hanno accettato il Salvatore!
Gioite figli, non lasciate scorrere la GRAZIA, afferrate la Mano del Salvatore: è piccola, ma salda, forte e sicura, l’unica ancora che IO vi do, per non errare più nelle lande del mondo sperduti e morenti… Egli è VITA, VERITA’, VIA, LUCE fulgidissima che rischiara le tenebre dei vostri cuori; fatevi piccoli come Lui e sarete grandi nella Gloria del Mio Paradiso!!
Il Suo Natale è rinascita alla Grazia perduta, è Vita pura, è Pace, è Gioia; questo è il Mio Dono:
il DONO DI UN PADRE CHE VI AMA. AccoglieteLo e sarete vivi e salvi!!!”
Il PADRE della VITA
 
22.12.2002 (2° parte. Finito di scrivere al Santuario di S. Michele Arcangelo durante l’imposizione individuale di Don Ferruccio; io sono in attesa del mio turno.)