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Messaggio n. 128 e 129

LA PROPOSTA - (N. 128)

“Io Giuseppe, sposo verginale di Maria e “padre” terreno del Figlio Unigenito del Dio Creatore, vengo a voi figli adottati in nome di quel Gesù che mi scelse tra mille e mille uomini discendenti dalla Sua Casata, a parlarvi come uno che vissuto nel mondo e nato nel mondo, ebbe su di sé una responsabilità che nessun altro uomo avrebbe potuto portare e assolvere, se non colmato dalla Grazia di Dio: LA SACRA FAMIGLIA!!!
Io come ”capo” della famiglia, ho dovuto essere quel custode e protettore oculato e sapiente per non perdere ciò che mi era stato affidato e, nella cosciente conoscenza del grande impegno, nella semplicità di essere guidato e istruito dall’Alto, esplicavo il mio compito nella quotidianità dell’essere: PADRE, SPOSO E NEL CONTEMPO figlio di un Dio che non erra nelle Sue scelte!
La mia vita si svolgeva come tutti gli uomini, nel lavoro, nella famiglia, nella preghiera, nell’educazione del figlio e nell’Amore alla Sposa che l’Onnipotente mi aveva messo al fianco!
La nostra vita terrena non è stata nell’apatia del vivere senza problemi e senza prove, anzi… Dio ci aveva prospettato un cammino pieno di sacrifici, di dolori, di “povertà”, di esilio e di persecuzioni!!!
Il mio adorato Gesù e la mia amatissima Sposa, già avevano cominciato a vivere il Loro calvario prima che si attuasse la parte più drammatica della Loro Vita terrena, ed io con Loro nella mia umanità, tutto ho sofferto in unione al Loro “Mistero” che giorno per giorno il Padre metteva nel Nostro cammino!!
Quante sofferenze, quante angustie, quante prove, quanta “miseria”… ma quanto Amore nasceva immancabilmente dai Nostri Cuori, quando sapevamo che tutto soffrendo e tutto offrendo facevamo la Volontà del Nostro Dio!!!
Quale gioia per me poter abbracciare, baciare, istruire nella Sua fanciullezza il piccolo Gesù, quale immenso Dono era il “vederLo obbedire” al Suo padre terreno… imparare a lavorare… istruirsi nella Legge dalla Sapiente Maestra Maria!!!
Quale gioia unirci… insieme al desco e nutrirci di quel poco che ci donava il Padre… miseri pasti… ma quale nutrimento di Amore, Pace e Serenità erano colmate le Nostre Anime e i Nostri Cuori!!!
Quale e quanta angosciosa paura quando per la prima volta portammo Gesù al Tempio e nel ritorno lo “perdemmo” inconsapevoli di ciò che stava compiendosi nella Nostra e nella Sua Esistenza…
Immensa gratitudine al Padre Celeste quando Lo “ritrovammo” dove Lo avevamo lasciato, ma la Nostra umanità non riuscì a “vedere” altro che il dolore si era tramutato in gioia nel rivederLo quasi adulto e sapiente in mezzo ai dottori della Legge che Lo ascoltavano meravigliati di tanta dottrina in un giovane… orgoglio di padre e di fedele, per me che Lo vedevo apprezzato e ascoltato dai “grandi del Tempio!!!!”
E la mia Sposa tanto dolorosamente angosciata? Quasi timorosa di non essere all’altezza di vigilare sulla Vita del Figlio dell’Altissimo?
Infatti Lo sgridò come fa una madre, ma Gesù Le rispose che doveva occuparsi delle “COSE” del Padre; ma ancora una volta non capimmo perfettamente… e felici, comunque, ritornammo a casa continuando la Nostra Vita familiare nel nascondimento, nella preghiera, nell’accettazione, nelle prove e nella gioia di vedere il Nostro Figlio Divino crescere in Sapienza e Grazia nella quotidianità del Suo essere Dio-Uomo, Semplice e Umile!!!
…Alla Luce di tutto questo, figli di una Madre che vi ha portati tutti in braccio con Amore infinito e che io ho, come sposo di Colei che Dio ha amato più di tutti gli essere creati, (egualmente amato), vi dico:
voi che vi angustiate per tanti dolori e sofferenze che nella vostra vita terrena dovete affrontare, affidatevi a me, chiedete il mio aiuto, la mia protezione… IO CORRERO’ IN VOSTRO SOCCORSO IN TUTTE LE VOSTRE NECESSITA’!!!
…E come potrei non ascoltarvi e intercedere per voi presso Gesù e Maria in vostro favore?
Io che sono stato protettore di cotanta Famiglia?
Pensate che non possa esaudirvi e portarvi con Amore al cospetto di Coloro che per primi Si sono affidati alle mie cure senza indugio?
ECCO CHE IO MI PROPONGO A VOI
Affinché non soccombiate nelle prove della vita, come vostro patrono e consigliere, guida e delegato delle vostre richieste di aiuto presso il Trono dell’Altissimo, che niente rifiuta allo sposo della Sua Sposa Amatissima e Madre del Suo Figlio, perché nulla ho rifiuto delle responsabilità che Egli ha messo nel mio cammino facendomi “vice” sulla terra nella custodia delle “Due Persone” che ESSO amava di più al mondo!!!
ALLORA LA MIA PROPOSTA E’:
NON LASCIATEMI INATTIVO E DIMENTICATO, ma fate che accogliendomi nel vostro cuore unitamente a Gesù e Maria, possa essere per voi il “faccendiere” del Padre che porta a compimento il Suo Mandato fino alla fine dei secoli, in favore di quei figli che per mio mezzo Lo cercheranno!!
Quindi, cercatemi, invocate il mio aiuto… e nelle richieste di assistenza, che siano: per lavoro, per la casa, per la famiglia, per la protezione da tutte le avversità… IO VI ASSISTERO’ E PROTEGGERO’ E VI PORTERO’ NEL MIO CUORE ED ESAUDIRO’ LE VOSTRE SUPPLICHE!!!
Amatemi come mi hanno amato Gesù e la mia Sposa Santissima ed io farò di voi dei cittadini di quella Casa dove io “regno” insieme alla mia FAMIGLIA!!!”
Giuseppe lo Sposo di MIRIAM
 
16.01.2003 (Iniziato alla chiesa del Suffragio dove c’è una bella statua di S. Giuseppe con il Bambino in
braccio. Finito a casa alle 23.00)
 
 
LA VOCAZIONE - (N. 129)
 
“Io Paolo, servo del Signore Gesù Cristo e vostro fratello nella Fede, vi parlo perché voglio portare a vostra conoscenza e spronarvi a vivere la vostra “vocazione” nel modo più perfetto e gradito a Dio nostro Padre!
Fratelli, le vocazioni sono tante e tutte si svolgono nella nostra vita terrena, perché, già esistere è vocazione di rendimento di Grazia a Colui che ci ha creati a Sua Immagine e Somiglianza.
Ogni cosa che facciamo nello “stato” in cui viviamo è vocazione; che sia religioso o laicale, che siamo liberi o sposati, che siamo giovani o vecchi… Tutto è, e deve ritenersi “vocazione”!
Ci sarà chi è più fervoroso o più fievole, ma tutto deve essere vocazione di vita e tutto deve essere fatto per Amore e con Amore… e tutto rivolto al Dio dell’Amore!!
Tu Sacerdote, vivi la tua vocazione in stretta osservanza del tuo stato, fai tua la Vita di Gesù Cristo che ti ha dato per primo esempio limpidissimo e Luce splendente di come deve essere vissuta la vita sacerdotale a cui sei stato chiamato e che hai scelto!
Rettitudine di vita; semplicità di dialogo; limpidezza nell’agire; purezza nei sentimenti; castità nel corpo e nello spirito; bontà e misericordia verso il prossimo; mansuetudine e fiducia in quel Gesù che celebri nella Messa e nella vita!!!
Voi sorelle e fratelli religiosi di tutti gli ordini e gradi, vivete la vostra vocazione come Maria la Madre di Gesù e Madre nostra, che per prima ha vissuto la Sua vocazione di Figlia, di Credente, di Apostola, di Vergine, di Missionaria, di Sposa, di Madre che vissuta nel mondo non si è fatta scalfiggere nella Sua VERA E FERVIDA VOCAZIONE, anche se il mondo ha cercato di tentarLa e osteggiarLa nella Sua ascesa verso l’Alto!!!
E voi fratelli e sorelle tutte di ogni condizione e in ogni “stato”, cercate in tutti i modi di essere come il Cristo ci ha comandato…
I genitori vivano la loro “vocazione” con Amore nella serenità delle loro responsabilità verso i figli, educandoli e dirigendoli da veri cristiani, inculcandogli nella mente, nel cuore e nell’anima sentimenti e azioni onesti e di sani principi; guidateli come i vostri genitori hanno fatto, amateli e non lasciateli mai soli nelle vicissitudini della vita, che ai tempi vostri sono di una intensità diretta alla “distruzione” che non ha avuto pari nei tempi passati!!!
Nutriteli di Santità come il Signore nostro Maestro ha nutrito tutti noi per preservarci dal male!!!
E voi figli, ascoltate i vostri genitori, fate che la vostra “vocazione” sia come quella di Gesù nella Sua Famiglia: Obbediente, Amorevole, Rispettoso, tutto teso a non angustiare e deludere i desideri dei propri genitori, ma in tutto era pronto ad esaudire e praticare la Sua “momentanea”Vocazione di Figlio dell’Uomo!
Voi potenti della terra, se la vostra vocazione nel mondo è quella di tenere in mano le redini della terra, non vogliate ancora disgustare la Bonarietà del vostro Dio e Signore con i vostri egoismi e i vostri sproloqui nel volervi mettere a tutti i costi al di sopra di tutti, imponendo idee e opprimendo… questa non è Volontà del Padre, perché Lui ci ha fatti intelligenti e liberi.
Quindi la vostra “vocazione” sia veramente (se anche nel potere e nel comando, sempre e comunque permesso da Dio) nella bontà e nella libertà di tutti gli uomini che vi sono stati dati in custodia!
Voi umili e semplici sudditi del Vero Dio, che incessantemente con le vostre esistenze fate esempio della vostra “vocazione di vita” perché sia specchio per tutti gli uomini, affinché brilliate come fiaccola lucente, che “vista” dai vostri fratelli splenda come faro da seguire e da imitare nel vivere quotidiano!
Fratelli vi dico… lasciate che il Signore Gesù, nostro Fratello, guidi ancora le vostre vite, non tergiversate allontanandovi da Lui; ricordatevi che Egli ci è stato mandato dal Padre Celeste perché la Sua Venuta, abbia in tutti voi quella ragione di avvento nelle vostre anime e sia lo sbocciare di nuove e vere “VOCAZIONI VITAE”, le più eccellenti come mai fino ad ora ci sono mai state!
Ardua lo so è l’impresa, ma ricordandovi che tutti siamo “VOCATI”, pregherò il Dio d’AMORE, affinché non solo la mia parola di annunciatore, ma la Grazia del SACERDOTE ETERNO, IL CRISTO, possa riempire le vostre anime della Sua ETERNA VOCAZIONE d’AMORE e portarvi al Padre come piccoli vasi in cui vi è stato riversato la Grazia Santificante che vi farà risplendere e gioire insieme a tutti i vocati d’Amore che attendono il vostro arrivo!!!
Io e i miei fratelli (tanti pochi in verità negli ultimi tempi), già abbiamo ottenuto l’Alloro della Corona, attendiamo solo te… avrò la gioia di abbracciarti in questo stupendo Paradiso?“
Paolo il Parlatore Vocato
 
20.01.2003 (Iniziato nella chiesa del Suffragio prima e dopo la S. Messa. Finito alle 22.00 a casa)