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Messaggio n. 134

IL DIACONATO - (N. 134)

“Fratelli, mi rivolgo a voi che avete deciso di intraprendere il servizio nella Chiesa come aiutanti nelle necessità che Essa, Chiesa, ha nei confronti dei fedeli, i più disadattati, i più impossibilitati a seguire da vicino e nell’interno ad Essa, le varie funzioni e, soprattutto, i Sacramenti istituiti dal Nostro Signore Gesù Cristo per la Salvezza di noi tutti Suoi fratelli… soprattutto in aiuto ai sacerdoti che avendo tante anime da seguire, non riescono ad ottemperare a tutti i doveri che la “missione sacerdotale” comporta.
Fratelli carissimi, desidero spiegarvi il perché è stato istituito questo servizio agli occhi del popolo di Dio e gradito al Padre Celeste.
Quando la Chiesa nascente cominciava ad essere il “PORTO SICURO” dopo la Morte e Risurrezione del Nostro Signore Gesù Cristo e i fratelli di Fede e di persecuzione si rivolgevano a noi Apostoli del Signore, per avere conforto, aiuto, sostegno... e LUME per conoscere Gesù, la Sua Parola, il Suo Spirito Santo, la Gioia di appartenerGli nella totalità del Suo incommensurabile Amore!
Noi Suoi “eletti” (non per meriti nostri, ma per Sua scelta), ci trovammo ad affrontare tante situazioni, tra cui quella importantissima di portare oltre la Parola nel mondo, a proteggere gli orfani e le vedove, i malati, gli afflitti, i perseguitati, gli esuli, i rifugiati e coloro che, impossibilitati, non potevano venire alle nostre assemblee non potendo assumere il PANE EUCARISTICO, CORPO E SANGUE SALVIFICO DEL SIGNORE.
Molti in verità si lamentavano, perché noi non eravamo più in grado di accontentare la moltitudine di fedeli che erano assetati e affamati di Dio e del Suo Divin Figlio.
Allora essendo la “Messe” tanta e gli operai pochi, decidemmo in comune accordo, di nominare tanti “operai”, cioè diaconi, affinché ci affiancassero e ci aiutassero a portare a TUTTI, Gesù in Parola, Cibo e Amore.
Lo Spirito del Signore “SOFFIAVA” con impetuosità e tutti coloro che lo accettavano ne erano ricolmi.
La Chiesa cresceva, i fedeli e seguaci del Cristo anche, noi divenimmo I MISSIONARI DELLA PAROLA…
I DIACONI DISTRIBUTORI DEL PANE VIVO DISCESO DAL CIELO, GLI AIUTI CONCRETI NELLA GRANDE COMUNITA’ DEL CRISTO ERANO VERI E MOLTI DIVENIVANO DIACONI E PROLIFERAVANO COSI’ LE CONVERSIONI!!
Oggi cari fratelli, la Santa Chiesa sta attraversando il periodo più oscuro che non ha paragoni… gli uomini che dovrebbero essere coloro che danno esempio di integrità, danno immagine di sé nefaste; i sacerdoti non sono veraci e non hanno quell’Amore che dovrebbero alla Chiesa e al Cristo, anzi la combattono; i diaconi sono pochi e quei pochi lo fanno “per contare” nell’ambito della parrocchia dove fanno il loro servizio; i fedeli sono lasciati in balia di venti turbinosi, che li trascinano a cercare altrove quella Pace che il Cristo vi ha lasciato!!!
Non è così che lo Spirito Santo ispirò i primi diaconi a farsi tutti di tutti... come lo eravamo noi Apostoli, non così interessati nel “personale” era suscitato il servizio diaconale dei primi tempi!!
Tutto era svolto e volto alla Gloria del Cristo e del Divin Padre, affinché a nessuno mancasse il nutrimento spirituale alla crescita nella Fede e per la Chiesa che si faceva sempre più pellegrina nel mondo!!
Tutti si facevano “servi” dei fratelli, tutti recavano Amore, tutti rinfrancavano i fedeli che li cercavano e l’unione a noi “primari” portatori di Luce, la LUCE del Gesù Risorto, contribuiva alla crescita dei cristiani e della Chiesa UNIVERSALE!!
Come siete lontani oggi da quello che i primi diaconi hanno fatto nella Chiesa di allora!!!
Oggi che potreste avere i mezzi e le possibilità di arrivare molto lontano… non smuovete un passo oltre le comodità e il tornaconto personale.
Pochi sono quelli che applicano il loro servizio alla Chiesa, ai sacerdoti e soprattutto ai fedeli con vera abnegazione e Amore, donandosi veramente nel servizio.
Quale dolore per me primo Pontefice della Chiesa, vedere che l’ardore di servire Cristo nei fratelli e nella Chiesa è veramente esiguo…
Poveri martiri, i diaconi di allora che non riescono a smuovervi le coscienze e farvi capire cosa vuol dire “abnegazione e servizio”!!!
Nei secoli passati il Cielo ha ricevuto tanti di questi diaconi martiri d’Amore che con spirito di sacrificio, affrontavano la morte, per portare il Cristo nei cuori e nell’anima di moltitudini di uomini redenti dal SACRIFICIO DEL NOSTRO GRANDE E MERAVIGLIOSO SIGNORE!!!
Con quanto poco Amore visitate e vi accostate agli oppressi, ai disadattati, ai poveri, a coloro che nella loro povertà spirituale vi chiedono aiuto!!
Ma come vi date da fare se quel “povero”, quel “disadattato”, i malati in corpo e anima sono “qualcuno”, correte e vi fate in quattro per assecondarli…
Povero Maestro mio, che così poco vieni capito e servito da chi più dovrebbe imitarTi e imitarci!!!
Fratelli nel servizio a Dio, ascoltatemi e fate vostro ciò che vi ho detto, ve lo chiedo nel Nome di quel Gesù che per Amore Si è fatto CIBO E RISTORO per tutti: ricchi e poveri, sapienti e ignoranti, piccoli e grandi, giovani e vecchi di tutte le razze e di tutti i popoli, affinché per mezzo di coloro che Lo servono nella Chiesa e nel mondo, che siano religiosi o laici, sacerdoti o diaconi, possano far riunire in un solo OVILE (LA CHIESA UNIVERSALE) e un solo PASTORE (GESU’ FIGLIO DEL DIO VIVENTE) NELLA PACE NELL’UNITA’ NEI SECOLI DEI SECOLI… COSI’ SIA!!”
Pietro, Pontefice del CRISTO
 
29.01.2003 (Iniziato alla chiesa del Suffragio prima e dopo la S. Messa, terminato in pausa dal lavoro.)