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Messaggio n. 255 e 256

COME LE RONDINI… - (N. 255)

“…Come le rondini sono i pensieri dell’uomo, migrano lontano nel tempo e nell’etere per trovare sollievo alle proprie esigenze di vita!…
…Come le rondini cercano altrove il compendio al proprio esistere, l’uomo vaga senza sosta per trovare la sua ragione di essere!!!
Le rondini però si lasciano guidare dal proprio “istinto” regolato dallo spirito del Creatore… l’uomo creato libero con intelligenza propria non riesce a trovare la propria stabilità nell’essere creatura unica e “libera” di seguire lo Spirito di Dio che con Amore Unico soffia sull’anima e nei pensieri delle creature!!!
…Le rondini si “fidano”… e fiduciose vanno dove sanno “per istinto” che il loro migrare porta miglioramento al loro vivere; non si preoccupano di “ciò che sarà” o del “cosa avverrà” nel loro procedere… vanno!…
…Alcune di loro arrivano a destinazione… altre soccombono e… ma niente ferma il loro incedere per raggiungere la meta!
Esse si muovono a stormi, volteggiano nel cielo formando “strani disegni”, si muovono compatte come se fossero “guidate” da un capofila esperto e gioioso… a momenti si separano e volteggiano solitarie lontano dal gruppo ma subito rientrano appagate dal piccolo soliloquio di ringraziamento al Maestro di volo!!!
Ringraziamento sì, perché di tutto esse ringraziano il Buon Dio di ciò che viene loro elargito per la loro sopravvivenza… e il loro canto stridulo ne è la prova: sono gioiose, felici, contente di vivere l’attimo sfuggente della vita creata… poi quando è l’ora… sempre gioiose, si rimettono nella Volontà del Maestro di Vita e muoiono, ma serene di aver vissuto per la Gloria del loro Signore!!!
I pensieri dell’uomo non sono sempre così, anzi, il più delle volte si rivoltano contro il Creatore perché non sanno ringraziare di ciò che Egli ha donato loro… troppo arrogante, troppo orgoglioso, troppo superbo, troppo… troppo… troppo di tutto!!!
I pensieri delle creature sono sempre in funzione di ciò che non “HA” per “poter avere di più”, allora sembrano sì stormi, ma talmente folti e neri che abbuiano la Luce e l’intelletto e rendono l’uomo cattivo ed egoista, scontento e scontroso, avido e arido…
Ogni tanto riescono ad individuare tra mille scontenti il richiamo dello Spirito Creatore, ma la turbolenta violenza degli eventi lo confinano lontano dal proprio cuore; si dibattono tra mille pericoli… ma non riescono ad afferrare il filo conduttore che, se fosse stato legato stretto stretto alla propria esistenza, sarebbe stato l’unico appiglio sicuro per non soccombere!!
La libera volontà intellettiva dell’essere creatura si divincola troppo spesso dai lacci d’Amore del suo Dio… e nel vagare lontano da Lui si perde; si ammala e “muore” sotto l’impetuosità di pensieri nefasti e incongruenti!!!
…Allora troppo tardi… forse… il pensiero si rivolge al Santo Spirito chiedendo aiuto e sostegno… i pensieri diventano convulsi alla ricerca di QUEL BENE MAI ASSAPORATO INTERAMENTE E RIFIUTATO PERCHE’ “TROPPO POCO”… e comincia a volteggiare nella speranza di essere ascoltato e afferrato da QUEL DIO RIFIUTATO ED OLTRAGGIATO dai pensieri cattivi…
Urla il proprio dolore cercando di attirare l’attenzione su di sé… e finalmente riesce a ringraziare,non solo per quello già avuto, ma di ciò che è riuscito a “capire” nell’ultimo istante dell’ESSERE VITA… VITA DONATA, VITA REGALATA, VITA AMATA DAL SOLO ED UNICO SIGNORE, che per Amore lo ha creato, vestito, nutrito e reso vivo nel Suo Soffio Vitale d’Amore!!!
…Allora come le rondini il vostro pensiero, volteggiando nel cielo dal calore dell’Amore Divino, canterete esultanti la lode di ringraziamento al Dio Creatore, lo stormo nefasto di pensieri cattivi si aprirà per far entrare la Luce, il grido di dolore si muterà in Cantico di Gioia… la creatura finalmente “libera” di amare, si incontrerà con L’ETERNO CONSIGLIO e vivrà di VITA VERA!!!
SIA QUESTO IL FINALE DEL TUO ESSERE… E DIO TI APRIRA’ IL SUO CUORE!!!”
Un anima…
 
07.02.2004 (Sono in auto e aspetto che mio marito torni… il mio sguardo si fissa su un albero con i rami secchi, ma con tanti uccellini che freneticamente vanno avanti e indietro, col becco saggiano i rami secchi e schiudono le ali sbattendole in richiamo di altri uccellini; questo gran svolazzio mi suggerisce il volo delle rondini e la Voce incomincia il suo dettare… Non mi ha detto il suo nome, io l’ho chiamato “anima”.)
 
IL ROVETO ARDENTE - (N. 256)
“…E Dio parlò a Mosé attraverso il Roveto Ardente le Sue Leggi…
…e poi parlò a Giacobbe, a Isacco, a David e a tutti i Patriarchi e a tutti i Profeti fin dalla Notte dei Tempi, affinché le Sue creature comprendessero l’AMORE ARDENTE del Padre verso i Suoi figli!!!
Ma molte volte, questi figli, rimanevano sordi e non volevano ascoltare né Lui, né chi per Lui parlava… ma l’ardore dell’Amore di Dio mai ha affievolito il Suo “PARLARE” e per farSi ancor più presente, mandò il FIGLIO SUO, PAROLA VIVENTE INCARNATA, affinché attraverso di Lui comprendessero che la fiamma dell’Amore Eterno, mai spegne il Suo ardore di Padre Buono!!!…
…Ma ancora oggi questo Amore non è compreso, anzi, viene rifiutato e deriso… ancora oggi viene calpestato e tradito e reso sterile nei cuori dell’uomo!!
Pochi, molto pochi accettano di essere scaldati da questa FIAMMA D’AMORE CHE BRUCIA nel desiderio di estendere l’Amore alle vite gelidamente vissute dall’umanità intera!
E come in una notte gelida, l’uomo si riveste di tutto ciò che non “arde dell’Amore del Padre, del Figlio e del Santo Spirito” e il freddo lo avvolge e lo rende inerme... e perisce, e non si accorge che se solo per un attimo restasse in ascolto nel silenzio davanti al proprio Dio “sentirebbe” ardere nella propria anima e nel proprio cuore quel ROVETO ARDENTE DELL’AMORE DIVINO sciogliendone il ghiaccio che, accumulatosi nel cuore indurito, hanno chiuso al tepore dell’Amore UNICO, rendendone la certezza che il Padre, non solo ama a dismisura, ma nella Sua grande Bontà perdona ed accoglie un figlio pentito e ne ridona Vitale Linfa e Calore, e Gioia, e Pace, e Sicurezza di essere sempre e comunque figlio “unico” nell’assoluta meraviglia dell’Abbraccio del Padre!!!
…e Dio parlò fin dalla Notte dei Tempi alle Sue creature e parla ancora a chi LO accoglie, facendolo partecipe della SUA PAROLA ETERNA, CHE ROVENTA D’AMORE, scalda la vita dell’umanità creata da LUI!!!…
Anche oggi sorella, fratello, ha parlato a te… accoglila ed ama il tuo SIGNORE che attende il tuo:
ECCOMI, SONO QUI – PARLA, LA TUA SERVA, IL TUO SERVO TI ASCOLTA… SIGNORE!!!
E VIVILO COME HO FATTO IO!”
Il primo Patriarca
 
09.02.2004 (Chiesa del Corpus Domini dopo la S. Messa. Iniziato alle 9.15 e finito alle 9.47)