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Messaggio n. 20

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LA CROCIFISSIONE  -  (N. 20)
 
…E lo Sguardo profondo del Divino Condannato, si posò su coloro che lo stavano inchiodando sul legno della Croce…
Non c’era odio in quello Sguardo; c’era compassione, c’era Misericordia, c’era preghiera, c’era perdono e soprattutto dolore, strazio e sofferenza, una sofferenza indicibile.
Compassione per quelle anime, che avevano perso ormai anche il più piccolo barlume di umanità, ma che con noncuranza eseguivano il loro mandato con odio, con disprezzo, con tanta ferocia, che nemmeno le belve più feroci avrebbero potuto eguagliare!
 
Lo Sguardo Divino, penetrava quelle anime infondendo Misericordia, affinché potessero sciogliersi i lacci del grande peccato che stavano per compiere, e guardandolo a loro volta per potersi convertire!
 
Ma Dio Padre chiuse ancor di più i loro cuori, mentre invece aprì completamente quello del Figlio martoriato, deturpato dai flagelli perché sgorgasse la grande preghiera del Martire, consapevole che attraverso il Suo Perdono ci avrebbe salvato!
 
La Sua supplica accorata al Cielo, ci scusava, ci giustificava perché “non abbiamo capito ciò che stiamo facendo”, tutti da 2000 anni!
 
La sofferenza e il dolore che gli occhi profondi e innamorati di quel Divin Condannato emanavano, era talmente grande e smisurato, che chi si immergeva in Esso non avrebbe potuto toccarne il fondo perché non c’era fine; come non aveva fine la malvagità che dagli occhi dei crocifissori usciva…
 
Sofferenza e dolore fisico sì, ma più grande di tutto era quello di non aver potuto liberare da Satana quei cuori posseduti dall’antagonista, dall’uccisore, dal flagellatore infernale di anime scellerate!…
 
Oh Gesù Redentore, che hai voluto ancor più soffrire e non hai desiderato altro che inchiodare con Te sul Legno Santo della Croce tutti i nostri peccati… che hai voluti immergerli nel Tuo Sangue Preziosissimo sgorgato da Te, per purificarci e lavarci da tutte le nostre sozzure... che neanche per un momento ci hai abbandonati, ma con la Tua Passione ci hai perdonato e donato la Tua Divina Misericordia!
Fa che inginocchiata ai piedi di Essa, guardando il Tuo SS. Corpo flagellato, piagato, deturpato, osservando le Tue Mani e i Tuoi Piedi inchiodati, il Sacro Costato trafitto dalla spada e la Sacra Testa coronata di dolorosissime spine, possa acquisire la conoscenza di Te in tutta la Sua Magnificenza; capire chi Sei realmente; cosa è stato ed è il Tuo Amore per me misera e miserabile creatura!
Conoscere e percorrere quella strada che Tu, Dio d’Amore, hai percorso per primo per me!
Capire realmente che non c’è Salvezza se non sono con Te!
Amare davvero quella Croce in cui Tu con Amore Passionale hai voluto inchiodarmi con Te!
Pregare con Te, come Tu hai fatto per me e chiedere perdono per i fratelli peccatori, così all’unisono invocare il Padre con le Tue stesse Parole: “Padre perdonaci perché non sappiamo ciò che facciamo”!
 
Allora, guardando il Tuo Santo Volto, irriconoscibile ai più, ma LUCENTE E  SPLENDENTE per me, dove dal Tuo Sguardo profondo mi infondi il Tuo Amore… mi abisso, immergendomi in Esso, acquietando così la mia sete di Te!
 
Ti amo Gesù e adoro ancor di più quell’Ostia Divina che Tu ci hai lasciato, restando con noi quando Ti sei immolato.
 
Ti chiedo Gesù, quando Tu sei in me, di concedermi il Dono di immolarmi per Te, così capirò quanto Tu hai sofferto per me!
 
Ti adoro, Ti amo, Ti prego, prendimi sempre per mano, la mia guida sii Tu e fa che io non Ti lasci più!
 
Sussurra al mio cuore la Tua dolce melodia che cantasti dal Cielo alla Vergine Maria, legandola a Te per la Salvezza mia!
 
Cullata così da Te e Maria, gioisca per sempre l’anima mia.
 
Il Cantico d’Amore sgorghi dal mio cuore cantando la lode a Te, mio Signore!
 
Ti amo, Ti adoro, prendi la mia vita perché Te la dono!
 
11.03.2002