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Messaggio n. 283

IL CANTO DEL GALLO - (N. 283)

“Ecco che dopo giorni di “fermentazione” e “lavoro” sulla tua anima, vengo a risvegliare nei vostri cuori il mio grande peccato, ma anche il mio immenso pentimento e ancor di più l’incommensurabile Dono che il Divino Maestro mi ha fatto del Suo Perdono e del Suo Amore!
Sì sorelle e fratelli tutti che mi seguite attraverso la supremazia della S. Chiesa Cattolica e Apostolica, che nello Spirito Santo è guidata e attraverso di Esso tramanda ai figli del Dio Onnipotente… l’INVISIBILE resoSi VISIBILE nella Seconda Persona della SS. TRINITA’, GESU’ CRISTO, FIGLIO UNICO DELL’ALTISSIMO SIGNORE DIO, IL PADRE DI TUTTE LE CREATURE; vengo a significarvi questo mio messaggio di Conversione e revisione della vostra vita, affinché mediante esso, messaggio, capiate cosa significa tradimento, pentimento, Conversione e sequela al Cristo Signore nell’adempimento al mandato che ciascuna creatura ha avuto dal Padre al momento in cui… nato, cresciuto, vissuto nella Fede, è stato costituito!
Chi ti parla è Pietro, Apostolo e primo Papa costituito da Gesù Cristo, mio Maestro e amatissimo Signore Gesù!!
Quando “avvenne l’incontro” con Gesù, io, misero pescatore e buon israelita, credevo che non avendo “peccato” ed essendo stato “ligio” alle Leggi di Mosè… sentivo di essere superiore ai pagani o a qualsiasi altra creatura che non la pensasse come me!!!
Ero onesto, accudivo alla famiglia e pregavo attendendo che le Profezie della “VENUTA DEL MESSIA SALVATORE” annunciata dagli antichi Profeti si avverasse; quindi a posto con il mondo e con Dio!!
Ma quando il MESSIA si pose sulla mia strada rivoluzionando la mia scialba esistenza, dovetti capitolare e ri-convertirmi, ri-vedere i miei comportamenti e soprattutto rivedere tutta la mia vita alla luce della LUCE che aveva illuminato la mia esistenza!!!”
02.07.2004 (… Fine 1° parte. Il Messaggio è iniziato alle 11.00 durante la pausa di lavoro che ho dovuto interrompere per l’insistenza della Voce, ed è finito alle 12.00 perché ho dovuto riprendere il lavoro.)
04.07.2004 (Domenica ore 10.00, 2° parte del Messaggio. Riprendo da dove avevo lasciato…)
“Tre anni di predicazione in tutti i villaggi della Galilea, della Samaria, nel Tempio Santo di Dio in Gerusalemme… Miracoli di guarigioni e conversioni… Quello di cui ne è piena la storia e da cui molti di voi, figli di tutti i tempi, traete esempio, è quello della Maddalena, la grande peccatrice, ma la donna che per Amore del Cristo Salvatore ebbe la Grazia di divenire esempio di SANTITA’ dopo la PURIFICAZIONE della CONVERSIONE…
Esempio visibile per le donne del suo tempo e per tutti i tempi… che quando si viene a “CONTATTO” con il PELLEGRINO DI DIO, anche solo con uno sguardo, una parola, un gesto amorevole, non è possibile rimanere la stessa persona…
anzi, convertitasi, divenne la discepola prediletta di Gesù e la serva amorosa del Maestro e degli “ultimi della terra”!
E a noi Apostoli scelti dal Cristo, Messia di Dio… quanto Amore ha elargito sulle nostre misere esistenze, non prive delle nozioni e della Fede alle Leggi Divine, ma pregni della nostra umanità e della convinzione di essere i TENUTARI delle Leggi… i soli che potevano dirsi “perfetti” nell’adorazione al Dio dei nostri padri!!!
Gesù, con la Sua venuta ha sconvolto tutte queste cose; ci ha insegnato che è l’AMORE che deve predominare sulle nostre anime; che doveva essere l’UMILTA’ e la CARITA’ a farci Suoi discepoli con il servizio per Amore e con Amore ai nostri fratelli (tutti uguali nel Cuore del Padre), che fossero “dei nostri” o… e soprattutto verso coloro che erano lontani e “ostili” a noi, dovevamo dare l’esempio dell’Amore che Gesù ci aveva riversato con tanta generosità.
Quanto tempo spesse volte “perdevamo” discutendo tra di noi, su chi sarebbe stato più “grande” agli Occhi di Gesù; quante volte Egli ci diceva che chi voleva “essere il primo” divenisse il servo di tutti… ci raccontava e spiegava parabole di comportamenti ed avvenimenti nella vita umana nei confronti di Dio…
noi capitolavamo comprendendo quanto eravamo stolti e “ignoranti” alla scuola del Maestro!!!
Lui era Paziente ed Amoroso, non si adirava mai, anzi, con dolcezza di Padre ci istruiva, ci spiegava tutte le Scritture, ci ammoniva e ci carezzava il cuore con il Suo Amore Unico!!!
Ma poveri, poveri noi come eravamo ottusi alla comprensione; credevamo di avere “capito tutto”, ma quando ci parlava di sofferenze, di tradimenti, di morte e tutto ciò che riguardavano gli eventi a venire, ci ribellavamo e ardivamo “rimproverare” il nostro Gesù dicendoGli di non dire quelle cose perché non potevano succedere, poiché essendo Figlio del Dio Onnipotente era esonerato da tali cose!!!
Che dolore per me… quando mi arrogai il diritto di “decidere” la Sua sorte!!!… Mi chiamò satana dicendomi che gli restassi lontano perché Lo tentavo!!!
Capite fratelli!???
Ma nella mia umanità credevo di dimostrarGli il mio Amore per Lui perché non volevo che Lui avesse a soffrire!!!
Tante volte Gli dissi che Lo avrei seguito dappertutto e in tutto… quanta superbia anche qui…!
Gesù, il mio adorato Gesù, con gli Occhi mesti e pieni d’Amore… Amore di un Dio che conosceva le Sue creature, mi disse scotendo il Suo adorato Capo…
“Pietro, Pietro, prima che il gallo canti tre volte Mi tradirai e Mi rinnegherai”!
Altra sferzata alla mia umana superbia; protestai, ma ancora non capii!!!
Passò il tempo, Gesù mi costituì Capo degli Apostoli… e si avvicinava il “tempo dell’oscurità dei cuori”!!
Il popolo che aveva graziato in tanti modi, sobillato da satana si rivoltò contro Gesù e lo condannarono a morte, la morte più atroce con le sofferenze più grandi che essere umano avesse ed ha da soffrire!!!
Il mio Gesù, il Maestro seguito, amato e contemplato nello splendore della TRASFIGURAZIONE, veniva flagellato orribilmente, coronato di spine pungentissime, vestito di porpora, caricato della Croce infamante, condotto al Calvario, inchiodato su di essa e umiliato, deriso, denudato… veniva innalzato al cielo in mezzo a due malfattori che osavano beffeggiarLo… uno però si convertì e chiese perdono, l’altro si perse per sempre… la Madre, la Maddalena, la sorella della Madre Maria di Cleofa e l’Apostolo amato di più da Gesù… il più giovane, il vergine… erano sotto la Croce piangenti, adoranti in preghiera in accettazione alla Volontà del Padre… in attesa… della MORTE DEL GIUSTO… PER IL PERDONO DI TUTTI I PECCATORI DI TUTTI I TEMPI E PER LA SALVEZZA DI TUTTE LE UMANE CREATURE…
…E gli altri??…, dove erano finiti gli altri 11 Apostoli?…
D I S P E R S I!!!
Gesù lo sapeva e ce lo aveva annunciato prima del tempo!!
GIUDA, il traditore, si impiccò poiché non credette alla immensa Misericordia di Dio… che se avesse chiesto perdono lo avrebbe perdonato!!!
Gli altri, paurosi, si dispersero per “non fare la stessa fine di Gesù”… vigliacchi e traditori anche loro…!
ED IO???
Io piangevo il mio dolore… e questa volta mi nascondevo dalla vergogna di non aver seguito il mio Signore e di averLo rinnegato tre volte durante la Sua Passione, preso da paura, vigliacco come gli altri… ma quando il gallo cantò, le tenebre si squarciarono e tornarono alla mia mente le Parole del mio Signore:
“PRIMA CHE IL GALLO CANTI MI AVRAI TRADITO TRE VOLTE!”…
Allora capii il mio grande peccato, la mia superbia nella mia professione di Fede e Amore a Gesù e le mie umane assicurazioni che in tutte le situazioni Lo avrei seguito… anche nella morte!!!
Mi resi conto che se Dio non è con noi, tutto è contro di noi (vedi Gesù)!
Sorella mia, fratelli; quanto ho vagato per ritrovare Gesù… e Lui si fece trovare… mi perdonò… mi fece tre domande:
“Pietro Mi ami?”
“Sì Signore!”
“Pietro Mi ami?”
“Sì Signore!”
“Pietro Mi ami tu?”
“Signore Tu lo sai che Ti amo”!!!
La mia disperazione era tanto grande, ma Gesù lavò la mia colpa con questa mia veemente assicurazione del mio Amore, capì che il mio pentimento era sincero e grande, la mia revisione di vita divenne totale, la mia sequela alla Sua Verità, unica e salda che, confermatomi Capo, mi costituì Pastore del Suo gregge nella Chiesa che stava per nascere.
Non ci fu più un canto del gallo che potesse farmi capire quanto amavo il mio Dio, ma fu il pungolo per amarLo e servirLo nella Santità più alta, nell’esempio ai miei Apostoli fratelli in Cristo, nella continuità al Mandato che mi fu affidato!
…Servimmo il Signore e compimmo le stesse opere Sue; come ci aveva annunciato fummo perseguitati, martirizzati nel Suo Santo Nome, ma niente ci allontanò da Lui!!
Io ebbi l’onore di morire della stessa morte del mio Gesù, ma non con la testa rivolta al cielo come Lui, ma verso terra, non sentendomi degno di alzare gli occhi all’Infinito Immenso per il mio tradimento che ancora mi bruciava dentro, poiché da terra nacqui! Questo gradì l’Onnipotente… e dalle Eterne Dimore attendo voi, fratelli e sorelle tutte, che amate Dio!!
Io Pietro, vi dico: non scoraggiatevi e non abbattetevi se nell’arco della vostra vita avete perso la strada, vi siete fatti tanti Pietri, tanti Tommasi, tante Maddalene, anche se foste divenuti dei Giuda… invocate il Signore, chiamateLo a vostro soccorso… invocate e chiedeteGli perdono… anche se i vostri peccati sono color della porpora, Egli venendo in vostro aiuto vi amerà tanto e tanto immensamente che diverrete PURI COME NEONATI e potrete fare opere grandi come abbiamo fatto noi.
Gesù diceva nelle Beatitudini sul monte Tabor:
“Venite a Me e sarete beati ed Io vi cullerò come bimbi appena nati e non ci saranno né prove, né sofferenze, né malattie, né persecuzioni… che vi perderanno, poiché sarete rivestiti della Mia Veste!!”
Quindi, se vi troverete nelle mie stesse vesti di quando il gallo cantò per scuotermi dal torpore delle mie mancanze… coraggio pentitevi e ritornate a Lui che sempre attende che rivediamo la nostra vita, convertendo i nostri atteggiamenti e amandoLo come Lui ci ha amati!
Coraggio… io ti aiuterò se tu lo vorrai!!!”
Pietro (dopo il canto del gallo)
 
02/04.07.2004 (Finito domenica 4 luglio dalle 10 alle 11.40)