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Messaggio n. 70

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LE VANITA’  -  (N. 70)
 
Vanità, tutto è vanità… tutto ciò che è nel mondo è vanità se non è cagione di ringraziamento a Dio e riconoscenza per i Doni elargitici!
Quanti discorsi mio Signore… quanto fiato sprecato inutilmente… quanti sguardi di ammirazione e quante parole inconsciamente invidiose di ciò che il mondo superficiale dei ricchi e potenti ci mostra!
Tante volte Signore, mi sono chiesta se almeno uno di questi “ricchi” Ti abbia ringraziato, e quanto essi sono riconoscenti a Te per la Tua magnanimità!
Signore credo, nella mia povertà, che come Tu dicesti al giovane ricco: è VERAMENTE DIFFICILE PER COLORO CHE “POSSEGGONO” questo atto; perché nella loro “ricchezza” ESTERIORE, NON SI RENDONO CONTO DELLA LORO  p o v e r t à  interiore.
Essi non riescono a staccarsi mai veramente dai loro beni terreni; tralasciando e lasciando languire nel loro spirito la “COSA MIGLIORE” che non gli verrà tolta mai da nessuno:  T E, UNICO E VERO BENE, RICCHEZZA INESAURIBILE, VANTO DEI FORTI E FORTEZZA INACCESSIBILE PER I RICCHI EPULONI, MA PORTA D’IMBARCO AI “POVERI LAZZARI” CHE SPERANO IN  TE!
VANITA’, tutto è vanità, anche la conoscenza e le scienza se non è accompagnata da TE, perché tutto finisce come l’arco di una notte, quando l’alba di un nuovo giorno si affaccia nel mondo!
VANITA’, tutto è vanità, anche l’amore, se da questo sentimento non veniamo nutriti dalla FONTE PURISSIMA DEL DIVINO AMORE: perché tutto viene bruciato solo nell’egoismo della soddisfazione personale e nell’aridità fine a sé stessa, tutto diventa così privo di vita, conforme solo alla necessità momentanea, appagandone la vanità interiore!
VANITA’ DELLE VANITA’, e quindi inutile, non volere niente soffrire e offrire per QUEL DIO-UOMO che per AMORE all’uomo si fece “UOMO” portando l’esempio di come vivere nella semplicità, senza vanità, glorificando il Padre per la Sua grande Bontà!
GESU’, SEI TU LA SOLA VERITA’, L’ESEMPIO, LA SEMPLICITA’, LA STRADA CHIARISSIMA DELLA NON VANITA’, LA PORTA DISCHIUSA CHE AL CIELO CI PORTERA’!
Oh Gesù mio diletto, fa che dal mio petto e dagli occhi sbarrati ai fragori del mondo, io debba scoprire giorno per giorno, che se anche vivo nel mondo, il mio VANTO e il mio ORGOGLIO sia solo quello di  IMITARTI ed AMARTI ed essere stretta al TUO SACRO CUORE nel TUO REGNO, dove vige l’AMORE, LA FELICITA’, LA GRAZIA, LA SEMPLICITA’ NELLA POVERTA’ DELLA NON VANITA’!”
Anima pellegrinante
 
04.08.2002 (Scritto a Nizza in casa di parenti alle 15.00 dopo aver ascoltato a pranzo chiacchiere e storie di ricchi e potenti del mondo, con toni di “invidia”)