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Messaggio n. 362 e 363

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CONFIDENZA… - (N. 362)

“Fratello, già una volta ti ho condotto a destinazione…
I miei passi sono quelli di Francesco…
Invocami ed io guarirò i tuoi piedi affinché tu possa arrivare alla meta!”
S. Antonio
 
25.03.2005 (Sono al telefono con G… e mi viene da esprimere verbalmente questo breve Messaggio; non ho niente per poter scrivere, così che, dopo averglielo dettato, me lo trascrivo successivamente. Sono le 23.30)
 
 
TI VOGLIO BENE! - (N. 363)
 
“Figlia mia, in questo giorno di Felicità… specialmente qui dove miriadi di Angeli e di Santi innalzano inni e canti al Cristo Risorto, io, tuo padre, ho avuto il privilegio di poterti parlare tramite A.., per dirti che da sempre io ti sono vicino e ti proteggo da tante vicissitudini che hanno rattristato il corso della tua vita…
Sono a conoscenza delle tue ansie e delle tue angosce più profonde di cui non fai parola con nessuno, ma amandoti ancora di più, perché libero da vincoli terreni, posso consolarti e portare sollievo alle tue tristi giornate!
Il Signore della Vita, mi ha concesso di potermi avvicinare a te e di dirti che io sono più vicino adesso a voi, che quando ero con voi, e posso aiutarvi con la mia preghiera!
Figlia, io ti dico che non devi essere in “stato di agitazione” verso gli altri, ma devi perdonare e pregare per loro, come sempre, anche se tu non vedevi, ho fatto io con chi mi ha messo in condizioni di non poter affrontare i problemi…
Ora che sono nella Pace del nostro Signore, ti dico: sii serena e offri tutto ciò che hai nel cuore a Gesù, a Maria e S. Giuseppe, che veglia su tutte le vostre famiglie.
Ti abbraccio figlia mia; anche se in vita non sono “riuscito” a farlo materialmente, ora posso abbracciarti e baciarti con tutto l’Amore che ho sempre avuto per te…!
Prega per la Conversione dei tuoi parenti e per le anime del Purgatorio, ne riceverai Grazia e Gioia.
Ti voglio bene…”
Tuo padre
 
26.03.2005 (Ore 19.15. Ero alla S. Messa nella chiesa del Corpus Domini sotto casa e nel momento dell’omelia ho “sentito” una voce che mi esortava a scrivere; voce che conoscevo bene, ma non di persona viva, ma di persona ormai passata a miglior Vita. Torno a casa e subito mi metto a scrivere il messaggio per B…, mia parente.)