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Messaggio n. 396 e 397

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L’ABISSO DEL NIENTE - (N. 396)

“…EccoMi qua, affacciato sulla “finestra del Cielo” e guardo il mondo sottostante…
Lo sguardo si perde nelle tenebre che a distesa si estendono su di esso…
Le Mie creature come ciechi si aggirano, sbattendo i loro corpi avvizziti dal peccato di qua e di là… burattini soggiogati dal maligno beffardo e infingardo che si sollazza di esse e si nutre di tronfia vittoria!!
La terra è come un buco profondo in cui le anime sprofondano nell’abisso che si apre… disperdendole nel “niente vissuto”!
Oh, angustia di un Dio che “piange” i Suoi figli, a cui niente è valso il morire per essi!
O sciagurati, che per un piacere terreno voleste morire alla Grazia e accogliere in seno la serpe infernale!!
Io guardo “impotente”, poiché volli darvi la libertà di scegliere e non “forzare” la vostra volontà!
Potrei sì riportarvi, “costringendovi”, sulla via della ragione, ma sarebbe farvi “schiavi”, obbligandovi ad obbedire alla Mia Volontà!
Poveri figli, che da millenni vi infossate inesorabilmente nell’abisso del niente, dove tutto è gravato da schiavitù libertine che non sono altro che libertà violate dall’eterno Mio rivale!!
Egli vi inganna ponendovi dinanzi un lauto pasto di desideri nefasti che ottundono in modo bestiale la vostra Regalità, poiché voi discendete da Stirpe Regale in cui IO, VOSTRO DIO, VI HO RIVESTITO DELLA MIA PATERNITA’ che egli, il malvagio tiranno non volle, procurandosi così la dannazione eterna e il disconoscimento della Mia Paternità!!
E voi figli Miei, seguendo lui, vi infossate inesorabilmente nell’abisso del niente!!
DEL NIENTE GODERE
DEL NIENTE VEDERE
DEL NIENTE VIVERE
DEL NIENTE AMARE
DEL NIENTE DESIDERARE
DEL NIENTE CREDERE
DEL NIENTE AVERE
DEL NIENTE SOFFRIRE
DEL NIENTE OFFRIRE
DEL NIENTE DONARE
DEL NIENTE OSSERVARE
DEL NIENTE OBBEDIRE
DEL NIENTE GIOIRE
DEL NIENTE POSSEDERE
DEL NIENTE DI NIENTE…
Poiché EGLI è IL NIENTE DI TUTTO, perché TUTTO HA RIFIUTATO… e così a voi, che seguendo lui credendo di possedere tutto, perdete ciò che è VERAMENTE TUTTO: IO, VOSTRO PADRE, IL DIO ALTISSIMO CHE PER AMORE VI CREO’, PER AMORE VI DONO’ LA GIOIA DELLA VITA E DELLA LIBERTA’ DONANDOVI IL SUO PRIMOGENITO CHE CON LA SUA VITA VI RISCATTO’, TIRANDOVI FUORI DALL’ABISSO DEL NIENTE!
DONANDOVI CON IL SUO AMORE LA VERITA’ DEL PRESENTE CHE SOLO CON ME SI CHIUDERA’ QUEL BUCO PROFONDO IN CUI IL TRADITORE VUOL SPROFONDARE IL MONDO!!
Allora da Quassù, dalla finestra del mondo, effonderò su tutti voi non più lagrime amare, ma dolci effusioni del miele del Mio Santo Amore.”
DIO PADRE
 
10.08.2005 (Ho iniziato a scrivere appena sveglia alle 8.25. Termino alle 9.05)
 
 
IL CREATORE - (N. 397)
 
“Tra somme alture e morbidi giacigli, tra erba, fiori e gigli IO camminavo e godevo di tutte le meraviglie e contemplavo gioioso l’Amore che Mi rese operoso… e anelavo condividere l’ardore del Mio Amore con te, Mia creatura!!
Che meraviglia averti donato la vita…
Che Gioia infinita averti collocato nel Mio Regno, ma che tristezza constatare che non hai saputo apprezzare e cogliere, Mia creatura, l’infinito Dono della tua Serenità!!
Volesti conoscere le cose che era meglio per te non conoscere, poiché ti fece perire l’anima e perdere la Mia Grazia!!
Volesti disobbedire, e così volesti morire e errare sulla terra dove l’ingannatore ti ha potuto dominare!!!
Corri come un cieco per ritrovar la strada che condurre vorresti alla Dimora Antica!!
Ma essa è cosparsa di serpi, di ortiche, di buche e fosse, dove aride zolle non riescono a darti sonno, né riposar le membra stanche dalle umane fatiche!!
Seguita la strada bella e piena di faziose luci, alla fine di essa trovasti solo buio e rovi pungenti, dove dolore e cattivi incontri ti fecero capire che tutto è stato soltanto vanità e disobbedienza…
Adesso che “per caso” la Luce Vera ti inondò, vedesti ciò che perdesti… e con Umiltà piangesti, prostrandoti chiedesti a ME di “riportarti” a casa… e come per incanto tutto si appianò!
Ecco che per MIRACOLO D’AMORE, IO RIAPRO IL CUORE MIO E EFFONDO DENTRO IL TUO… LA SCIENZA, LA SAPIENZA, LA GIOIA E L’UMILTA’ di esser saggio, e nella “MIA POVERTA’” ridonarti tutto quello che per disobbedienza avevi perso già, ma che da sempre era in attesa della convertita superbia che ti allontanò da ME…
…e come bimbo appena nato, di tutto spogliato, ti rivestisti ancora della perduta “povertà” in cui le BEATITUDINI DEL CIELO HANNO RIAPERTO, SQUARCIANDO LO SPESSO VELO, IL PARADISO NEI PASCOLI DEL CIELO!!
Allora IO camminerò di nuovo accanto a te sulle alture stupende, sui prati frescheggianti, in limpidi ruscelli dove l’acqua pura purificato avranno, l’umana creatura!!
E’ QUESTO CHE IO VOGLIO, E CON AMOR DI PADRE NON MANCHERO’ DI PORGERTI L’AIUTO SE TU MI CERCHERAI!!
IO SONO IL CREATORE, L’ONNIPOTENTE SIGNORE CHE NON SI STANCA MAI DI DARTI IL SUO AMORE…!”
DIO PADRE
 
15.08.2005 (Sono le 22.30 e sto evadendo la posta al computer, quando mi viene di aprire un file trovando immagini bellissime di montagne, prati e fiori. Immediatamente la Voce mi detta il Messaggio che, senza esitare, questa volta TRASCRIVO SUBITO. Termino alle 23.00)