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Cenacolo n. 30

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(30° cenacolo in casa di M… Iniziamo questo nuovo incontro con la lettura di un lungo testo su Gesù, poi si prega il Gloria al Padre, quindi si intona il canto allo Spirito Santo “Spirito di Dio scendi su di me”. Ed ecco che interviene la Voce della Mamma Celeste…)

 

Parla Maria SS.:

“Sia lodato Gesù Cristo! ” (“Sempre sia lodato!”)

“Bentornate figlie care in questo cenacolo… e bentornate in questo tempo di Natale in cui ognuno di voi ha portato nel suo cuore il piccolo Gesù.

Grazie, grazie per averLo amato e adorato… grazie per averLo testimoniato nelle vostre case, nelle vostre famiglie, con i vostri figli, i vostri nipoti, i vostri parenti. Grazie figlie, grazie… e questo è il dono più grande che potevate dare a questa Mamma che tutti gli anni vi offre il piccolo Gesù.

Ecco che il piccolo Gesù dalla Sua culla effonde a voi il Suo Sorriso di Bimbo Innocente, Puro, Immacolato… e vi ringrazia a Sua volta. Gesù Bambino è piccolo, non parla, ma i Suoi Occhi e il Suo Cuore vi dicono tutto il Suo Amore, tutto, tutto il Suo desiderio di avervi accanto a Lui!

 

Figlie care… io so, e vorrei sentirvelo dire questa sera dalle vostre stesse labbra: questo Natale nei vostri cuori e nelle vostre famiglie è stato diverso… (M… dice di essere stata molto più in pace e serena)… Ecco, se questo è stato il vostro sentimento in questo Natale, allora avete cominciato a comprendere che la Pace è il più bel regalo che Dio Padre ha fatto a voi tramite il Figlio Suo e la Sua Mamma. Questo è il Dono più grande perché se non c’è Dio, NON C’E’ NIENTE… c’è il buio, le tenebre…

Io lo so che in alcune case di queste Mie figlie non c’è stata molta salute… ma cosa vale la salute del cuore in confronto a quella del corpo, se quella del cuore supera infinitamente quella del corpo! La salute spirituale è la salute dell’anima e l’anima è immortale; il corpo rimane su questa terra… Quindi è solo un alito alla vostra anima… ma ciò che conta è ciò che avete dentro! E se dentro portate la Serenità e la Pace che Gesù vi ha donato… direte come la preghiera che avete letto: “Cosa serve salvare il corpo, se poi si perde l’anima?”.

L’anima… l’anima esulta… esulta quando viene rivestita di Dio, esulta quando è tutta protesa all’Amore a Dio, verso Dio… e tutta si stringe al proprio Signore!

Adorate Gesù, adorateLo il piccolo Bambino… e non pensate perché Lo vedete piccolo, non possa essere grande nel Cuore del Padre. E’ IMMENSO, IMMENSO l’Amore che esiste tra il Padre e il Figlio… e ogni creatura che il Figlio porta nel Cuore è una gioia per il Padre… ed ogni gioia del Padre riveste le Proprie creature del Bene e della Misericordia Infinita.

Infinito vuole essere l’Abbraccio che Gesù Bambino vuole donare a tutti, a tutti voi! Gesù stringe tutte le Sue sorelle e tutti i Suoi fratelli tra le Sue Braccine, le stringe al Suo Petto, li bacia tutti… e poi come Io presento a voi Gesù, Lui presenta voi al Padre, ed orgoglioso e pieno d’Amore dice “Padre, Ti presento i Miei fratelli che Tu Mi hai donato su questa Terra. Eccoli, Te li dono perché fanno la Tua Volontà, perché amano Me, e amando Me amano Te, e amando Noi due amano la Madre e lo Spirito Santo che Mi ha portato su questa Terra.”.

 

Ecco ciò che Gesù dice attraverso le Mie Labbra per dirlo a voi, figlie care amate dal piccolo Gesù: non abbiate paura, stringeteveLo al petto il piccolo Gesù; Gesù non desidera altro che fare parte, strettamente, della vostra vita.

Ed ecco perché prima dell’Avvento Io vi ho detto “Portate Gesù nelle vostre case”… e così avete fatto… e così Gesù ha riposato e ha vissuto in questi giorni nelle vostre case. E Gesù vuole rimanere nelle vostre case, non vuole andarsene più, vuole essere quel piccolo bambino che viene ospitato con tenerezza e amore e a cui si fanno le coccole, si accarezza, si bacia, si stringe al cuore, si dona tutta la propria tenerezza per farlo sentire a casa propria.

Ecco, questo è ciò che Io Madre, desidero che voi facciate al piccolo Gesù; e non solo in questi giorni, ma in tutti i giorni della vostra vita!

Quando finirà le Feste natalizie, non metteteLo in un cassetto Gesù… lasciateLo in bella mostra affinché continuiate a testimoniare che Lui abita nella vostra casa. E non vi vergognate se qualcuno vi dovesse dire “Ma ormai il Natale è finito, cosa tieni a fare…”. No, Gesù non si mette in un cassetto, Gesù si tiene come lampada accesa a protezione della vostra famiglia.

Ed ecco figlie… Io vi ringrazio ancora per tutto l’amore che avete per Gesù; datene, datene tanto del vostro amore… Gesù ne ha tanto bisogno!

Oh, che non Gli basterebbe l’Amore della Mamma Sua? Certo, ma Lui ha sete delle vostre anime, le vuole ripulire, le vuole amare, le vuole… portare al fine della vostra vita: AL PADRE! Ve l’ho già detto, è tutto questo il più grande desiderio che Gesù ha nel Suo piccolo grande Cuore: farvi tutte Sante, tutte figlie di un solito Padre che vi ama e vi desidera tra le Sue righe.

Non vi impone niente Gesù, ne il Padre… ma voi ricordatevelo: anche se il Padre non impone, ricordatevi che Lui vi ha dato i Comandamenti… e se voi puntualmente fate la Volontà del Padre, mettete in atto i Comandamenti che il Signore vi ha dato.

Ecco che in questi giorni prima dell’Epifania, vi chiedo di cantare spesso quelle belle nenie a Gesù Bambino, affinché coccolato dalle vostre preghiere e dai vostri canti Lo rendiate felice perché saprà che voi Lo avete sempre nel cuore, nella vostra mente e sulle vostre labbra. Come dice quel Salmo… “Tu amerai il tuo Dio con tutto il cuore, con tutta la mente, e con le labbra proclamerai la Sua Lode!”; e voi farete questo perché proclamerete la Gloria di Dio nel piccolo Gesù.

 

Preghiamo il Padre affinché vi doni sempre la Grazia e la Sua Bontà e il Suo Amore… e che vi illumini sempre nella vostra vita, nel vostro cammino, nelle vostre famiglie, con i vostri figli, i vostri parenti, i vostri nipoti… e che vi dia proprio la VESTE LUCENTE della Sua appartenenza a voi e voi a Lui.

Diciamo insieme…

Padre Nostro… Ave Maria… Gloria al Padre…”

 

Parla Gesù Bambino:

“Sono il Piccolo… sono Fragile, sono Tenero, sono il FIGLIO DELL’UOMO!

Mi sono fatto Piccolo e Umile affinché voi capiate che nell’umiltà e nella piccolezza c’è tutto il Paradiso.

Qui nella piccola cuna in cui la Madre Mia Mi ha posto, voglio farvi comprendere che non sono le ricchezze, il potere, che fanno felici.

Noi siamo tre, illuminati solo dalla luna che filtra attraverso le fessure; c’è freddo, c’è gelo e solo due animali domestici riescono a tiepidire il Mio Corpicino… C’è freddo… Maria, la Madre Mia, Mi avvolge in un velo, e lì ricoperto da questo velo Mi scalda… e il bue e l’asinello sono i Miei primi adoratori di questo povero, piccolo Dio. Ma è qui che la GIOIA è discesa, è qui che la PACE è scesa dal Cielo per portarla al mondo.

Ma quanti, quanti sanno della Mia Nascita, della Mia Venuta al mondo? Pochi, pochissimi, perché a Dio è piaciuto così! Soltanto pochi adoratori, come i pastori che vennero perché gli Angeli gli avevano portato l’Annunzio della Nascita del Verbo. E allora tutti si mossero ad adorare il Signore… questo piccolo Dio venuto in questa grotta…

Oh, che piacere vedere i piccoli pastorelli, gli agnellini, venire e osservare, ad adorare, ad adorare Me piccolo Dio… e Mi portarono latte caldo, pelli, affinché la Vergine Mi coprisse il Corpicino e Mi riscaldasse…

Ero piccolo, piangevo, avevo fame, ma… il latte caldo appena munto Mi rassenerò… E allora sì, sorrisi al mondo… al mondo con quei pochi che Mi avevano riconosciuto e che vennero ad adorarMi.

 

Figlie, sono piccolo, ma vi chiamo “figlie” perché sono sempre il vostro Dio!

Quando, quando vi sentite soli, abbandonati, indesiderati, esclusi, derisi, vilipesi… non vi scoraggiate! Guardate il vostro Gesù, il Bambinello che serenamente Si porge al mondo.

Io, già le Mie prime Lagrime le ho versate appena nato… e già quelle sono state la PURIFICAZIONE DEL MONDO!

Ma Erode non voleva perché… perché lui tendeva al trono, al trono terreno! Io tendevo e tendo al TRONO DEL CIELO! Là è il Mio Trono, accanto al Padre, e là Io voglio che tutti voi ritorniate alla Destra di Maria, come figlie Sue, come fratelli e sorelle di questo Dio… questo Dio Umanato che ancora oggi è disconosciuto… non è riconosciuto…!

Lo avete sentito dalle Mie Meditazioni quando ero adulto, ma già fin da piccolo… silenzio, nascondimento, preghiera, ubbidienza, ascolto, meditazione, lavoro… AMORE; questa è stata la Mia Vita fino alla Mia maggiore età.

Ecco che Io da questa piccola culla voglio dirvi: figlie, figlie… guardateMi, guardate le Mie Nudità di piccolo Bimbo… e lì prendete, prendete lezione, perché la Mia Nudità è lo spogliarsi del potere terreno, ma rivestirsi del POTERE DI DIO! E così vi voglio, perché se voi amate Me, amate il Padre, amate la Vergine Maria Mia Madre… amate il Potere di Dio, e sarete anche voi potenti perché non c’è arma migliore che l’AMORE DEL PADRE, DEL FIGLIO, DELLO SPIRITO SANTO che vi riempie il cuore, la mente, le labbra e la vostra vita.

 

Ecco, come ha detto la Madre Mia, cantateMi le Ninne, cantateMi le lodi, cantate tutti quei bei canti che Mi farete felice… e così Mi porterete con il vostro canto, con il vostro amore, anche agli altri… che anche se in un primo tempo saranno disturbati dalle vostre preci… ma entreranno dentro. E se la melodia di ciò che cantate entrerà nella loro mente, piano piano entrerà anche nei loro cuori… e chissà che poi potreste fare il “miracolo” della conversione, per le vostre preghiere e per la vostra testimonianza.

E già da ora come Bambinello vi ringrazio e vi prendo tutti per mano e vi dico: seguiteMi, seguite le Mie orme e quelle di Maria e sarete sicuri di non perdere mai la via che porta al Paradiso.

Padre Nostro… Ave Maria… Gloria al Padre…

 

Ti benedico o Padre, perché oggi, in questo giorno, Mi hai dato ancora una volta possibilità di parlare ai Miei fratelli… Fa, o Padre, che tutti questi fratelli abbiano in abbondanza il Tuo Amore e la Tua Misericordia; fa che non debbano mai lasciare il cammino intrapreso nel Bene… anzi, ogni giorno sia ancora più bene, ancora più amore, ancora più Santità, ancora più desiderio di essere strettamente legati a Te, a Me e allo Spirito Santo e alla Vergine Maria, la Madre Mia e la Tua Sposa Celeste.

E ora Padre, insieme allo Spirito e a Me, effondi la Tua Grazia, la Tua Pace e la Tua Santa Benedizione su tutti i loro famigliari, sulle loro case, sui loro figli, su tutti coloro che hanno portato nelle loro intenzioni di preghiera, in tutti i loro cuori, nelle loro menti… Fa o Signore che in ogni famiglia ci sia sempre il Tuo Amore, la Tua Pace e la Tua Misericordia, e fa o Padre che i loro cuori e la loro vita siano sempre uniti a Noi.

Ed Io vi benedico figli, nel Nome del Padre… e dello Spirito Santo. Amen.”

 

(Termina qui il cenacolo; ogni componente del cenacolo ringrazia Gesù e Maria SS. per le Parole che ci hanno donato ed ognuno fa la propria testimonianza su come ha passato questo S. Natale. Preghiera finale e congedo con appuntamento alla prossima settimana.)

28.12.2006 (Iniziato alle 21.30 e terminato alle 23.00 circa)