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Messaggio n. 528

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VISIONE DI UN SOGNO - (N. 528)

…Era una sera grigia e annunciava pioggia… mi trovavo insieme a persone conoscenti nei pressi della mia vecchia abitazione ed in prossimità della mia precedente parrocchia…

 

Mi fermo con queste persone per qualche attimo in un bar, ma improvvisamente si annuvola e inizia a piovere mentre stiamo uscendo… è acqua torrenziale, non è possibile ripararsi da nessuna parte.

 

Cerchiamo riparo alla meglio, ma siamo in balia della pioggia battente…

Ad un tratto mentre cerchiamo di raggiungere un riparo, attraversando una contrada, scorgo un piccolo raggruppamento di persone e tra queste vedo mia madre (defunta da 11 anni) che mi fa cenno di raggiungerla, perché ha una macchina dove poter entrare e ripararmi… (non vedo i visi delle persone che stanno con lei ma mi rendo conto che hanno fiducia in lei e non le stanno lontano)…

 

Io mi accingo ad andare verso di lei e mi ritrovo dentro la chiesa (che era stata per circa 40 anni la mia parrocchia); qui ritrovo tutte quelle persone che stanno in silenzio ed ascoltano la S.Messa che si sta celebrando con un silenzio devoto e contrito…

Io cerco il parroco, ma dopo aver girato per tutta la canonica non trovo nessuno, solo una persona che mi dice che gli uffici sono chiusi e che devo tornare dopo la S.Messa.

Torno così in chiesa e un’anima (non so più se è mia madre) che mi dice di non uscire perché è stato tutto sprangato e “non ci sono più pericoli di nessun genere”; io vorrei uscire per tornare a casa, ma sono “costretta” a restare… però percepisco che fuori di là stanno accadendo disastri causati dalla pioggia e dal vento fortissimo (penso che si stia abbattendo sulla città un’alluvione) allora alzo gli occhi al Cielo e prego intensamente il Signore che ci salvi da questi flagelli… una voce mi risponde:

SE STARAI NELLA MIA CASA NON TI ACCADRA’ NIENTE DI MALE!”

 

Mi rassegno a stare chiusa in chiesa nell’attesa di poter uscire…

Passa del tempo… non so quanto, poi vengono aperte le porte e posso uscire… noto che dentro la chiesa non c’era più nessuno e che ero rimasta sola!

Saluto e ringrazio il Signore per il pericolo passato e mi accingo a tornare a casa…

Di colpo mi sveglio e tutto rimane nella mia mente come se fosse stato realmente da me vissuta questa esperienza: l’unica cosa che riesco a pensare e dire dentro il mio cuore: Ti ringrazio mio Dio perché ci hai liberato!!!

Mi alzo e affronto il nuovo giorno con vigore e forza e più fiducia nella POTENZA DI DIO!!!

 

Tuo scricciolo

10.06.2006 (Notte tra il 09.06 e il 10.06.2006)