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Messaggio n. 58

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L’ESAME DI COSCIENZA  -  (N. 58)
 
“OGGI PARLIAMO DELLA COSCIENZA!
Cos’è? Si vede? Si tocca?... No, niente di tutto questo!
La coscienza è come l’anima, ci viene data da Dio al momento della nascita, quindi è innata in noi, dentro di noi, perciò non si vede e non si può toccare!
Funziona come un campanello d’allarme, che ci sveglia e ci fa riflettere sulle azioni compiute nella giornata e sul nostro comportamento!
Dio, con l’anima, ha dato Intelligenza, Sapienza e tante altre Virtù, che l’uomo crescendo diminuisce o fa sparire del tutto, secondo la volontà del singolo individuo agendo in libertà e raziocinio personale!
Alla fine della propria giornata di vita l’essere umano, dal piccolo bimbo che ha l’età della ragione, all’uomo adulto (se credente), la propria coscienza si sveglia cominciando ad esaminarsi con serietà e scrupolosità su tutto ciò che ha compiuto durante la giornata.
Beato colui che riuscirà con un primo esame a scoprire se le azioni compiute erano buone e perciò rivolte al bene, oppure cattive, quindi al male!
Spesso al primo esame, ognuno di noi è sicuro di non aver fatto niente che abbia potuto offendere Dio in primo luogo, e gli altri di riflesso.
COME SI FA UN BUON ESAME DI COSCIENZA?
Un buon cristiano sa che per essere tale, deve osservare i Comandamenti, che saranno già scolpiti nella nostra mente e innanzitutto nei nostri cuori fin dall’età scolare.
Per ognuno di essi la nostra coscienza rivolgerà le proprie domande:
 
1) Ho nominato ingiustamente il Nome di Dio invano con bestemmie, insulti, giuramenti inutili a mia difesa?
2) Ho dubitato, anche se per un solo attimo, dell’esistenza di un Essere superiore, che tutto può, che E’ Onnipotente e che questo è DIO?
3) Ho amato altri con tutto me stesso al di sopra di ogni cosa che non fosse DIO?
4) Ho recato offesa a persone con maldicenza, cattive parole, offendendo così Dio?
5) Ho desiderato cose che non fossero mie e quindi invidiando coloro che le hanno?
6) Ho rubato ad altri anche se piccole cose insignificanti, quindi privandoli di qualcosa che era loro?
7) Ho rifiutato di dare assistenza, conforto, amore a chi ne aveva bisogno?
8) Se sei sposato/a, ho recato offesa anche se solo con il pensiero al mio compagno, desiderando ciò che non era mio?
9) Ho fatto il mio dovere rispettando i genitori, il lavoro, lo studio, nel dedicare il mio tempo alla preghiera e all’osservanza delle Leggi di Dio?
10) Ho ucciso, anche se solo con il pensiero, un mio simile?
Queste sono le cose principali che ognuno di noi deve avere ben scolpite nel proprio cuore.
Oh, quanto sarebbe bello e quanto saremo graditi a Dio se la nostra coscienza rispondesse con sicurezza: si queste cose io le ho fatte tutte nel Timor di Dio!
Come saremmo leggiadri, liberi, puri, quasi perfetti e nella Luce del Signore!
Ma come invece è menzognero l’essere umano!
Per darsi giustificazione di qualcosa che non ha rispettato, e purtroppo sono tante le pecche, che la nostra coscienza si rifugia nella bugia, oppure dicendo a se stessa: “oggi non l’ho fatto perché non ne ho avuto il tempo”.
Oppure: “non mi è capitata l’occasione”.
O ancora: “non ho fatto questo o quello perché credevo che non fosse giusto”, senza rendersi conto che basterebbe chiedere perdono a Dio e saremo perdonati, promettendoci in cuor nostro di rimediare alla disobbedienza, facendo doppiamente il nostro dovere senza peggiorare la nostra posizione agli Occhi di Dio, diventando così sempre più cattivi, egoisti, invidiosi, arrivisti, bugiardi e colpevoli!
Vedete bene che la coscienza siamo noi stessi.
E’ lo specchio delle nostre azioni, dove si riflettono le azioni della nostra giornata; dove si accumulano in un grande cesto le bugie e le verità.
Non essere quindi bugiardo, non aver timore di aver sbagliato; Dio lo sa che non siamo perfetti, sa se pecchiamo senza malizia e ci giudica come un Padre che non vuole che il proprio figlio ricada nello stesso errore, quindi con Bontà e Amore.
Ti aiuterà e ti darà altre possibilità per rimediare al male fatto.
Ma se la tua coscienza, dopo aver capito di non aver agito come Dio vuole, troverà il modo di sfuggire al pentimento, alla riparazione, con tante scuse puerili, allora sì che dovrai affrontare il Giudizio Divino!
La tua coscienza dovrà fare a botte con la verità giorno per giorno, ora per ora, e dentro di te tuonerà la “VOCE” del Bene, che non vorrai sentire, perché sarai oppresso dalle tue bugie, dal rimorso, dal Timor di Dio, e l’angoscia ti subisserà, ti porterà sempre più giù!
La coscienza del male fatto ti peserà addosso come una montagna e ti farai piccolo piccolo e sarai schiacciato.
Cercherai in tutti i modi di liberatene e liberare così te stesso dall’angoscia.
L’intelletto che Dio ti ha dato nel Bene, lo userai nel male, e non vorrai ancora arrenderti fino a che ti perderai del tutto!
VEDI COS’E’ LA COSCIENZA? Non la vedi ma la senti in tutto il suo peso, sia che le tue azioni siano buone o cattive.
Non ha volume esteriore, ma dentro di te si gonfia a dismisura sia che tu faccia il tuo dovere o no.
Non la tocchi materialmente, ma tocchi il male o il bene che tu farai e che avrai dentro di te.
La coscienza è come la bilancia e farà giustizia delle tue azioni.
Coltivati e coltivala nel bene operare e vedrai che alla fine della tua giornata, quando ti esaminerai e pregherai Dio, le buone azioni saranno elevate, gradite a Dio e sarai sereno e appagato.
Chiedi perdono della tue mancanze e ripara subito, così non sarà un boomerang a venirti addosso, ma la Pace di Dio Padre.
Utilizza la conoscenza del bene e del male, che i nostri progenitori hanno desiderato e di cui portiamo il peso, in modo razionale e gradito a Dio; cioè nella Verità.
Dammi retta, fai come il bimbo che dopo aver fatto una marachella, va dal padre, confessa il fatto, magari prende anche uno sculaccione per punizione, piange un po’, ma dopo sorride di nuovo perché non ha mentito.
Come sarà dolce, anche per te adulto nella conoscenza chiedere:
perdono Padre, ho peccato, puniscimi se vuoi, ma libera la mia coscienza!
Dio ti ascolterà se sei sincero, forse ti punirà, ma dopo aver scontato la tua punizione sarai di nuovo come un fanciullo; allegro, sorridente, pronto a non ricadere più nel peccato e nella disobbedienza.
QUESTA E’ LA COSCIENZA!
Conoscenza del Bene e del male, della Verità e della menzogna, conoscenza di dover dar conto a Qualcuno Superiore che c’E’? Anche se non lo vediamo e che tutto a Lui dobbiamo!
Conoscenza di dover seguire le Sue Leggi.
Conoscenza che siamo imperfetti, quindi di dover migliorare.
Agendo perciò con la Verità, la nostra coscienza sarà libera di rivolgersi a Dio senza paura e sicuri che Egli ci ascolterà!”
 
20.12.1989