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Messaggio n. 71

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IL MATRIMONIO  -  (N. 71)

“Quando due anime già adulte si incontrano e si amano, desiderano di stare insieme e condividere la loro vita futura parallelamente, si uniscono in Matrimonio!
Oh, che bella istituzione e che Sacramento sublime è il Matrimonio se viene vissuto e concepito nello stesso modo in cui è stato istituito e concepito da Gesù Cristo!
Vivere il Matrimonio, cioè unirsi, è condividere insieme a colui che amiamo il resto della nostra vita nel bene e nel male, sopperire alle necessità uno dell’altra, comprendersi, affinarsi e compensarsi vicendevolmente per le mancanze o difetti dell’altro, cercando, per quanto più è possibile, di migliorarsi ed amarsi maggiormente.
Educare i propri figli nel rispetto e nell’osservanza di una vita sana nella Fede in Dio e dei Suoi Santi Sacramenti.
Cosa è necessario fare per poter affrontare questo grande passo nella maniera più consona, per poter vivere una vita in comune e capire fondamentalmente cosa vuol essere il Matrimonio?
La Chiesa (e qui parlo per chi è cristiano) ha istituito negli ultimi decenni delle riunioni in cui coppie che si accingono ad affrontare una vita in comune, vengono istruite e incanalate alla comprensione del vero senso del Matrimonio.
Il sacerdote, infatti, in queste riunioni fa da intercessore presso i futuri sposi, spiegando e riconfermando nella dottrina le cognizioni base e quelle più cavillose del vivere insieme e in comunione con DIO.
Questa preparazione ci insegna a rispettare il Santo Sacramento in tutti i Suoi punti;  perché ci inizia spiritualmente a concepirlo e attuarlo secondo il Volere di Cristo e cioè, nella fede, nell’amore e nel rispetto reciproco.
Oggi il Matrimonio, purtroppo, nella maggioranza dei casi, è visto solo come un contratto che si può sciogliere, o una sistemazione o una riparazione a qualcosa andato storto.
Si fa una cerimonia alla spicciolata, meglio se fatta civilmente evitando così, raccomandazioni e citazioni al Vangelo di Cristo… e tempo.
La cerimonia deve essere breve, perché quello che più conta è stare insieme a parenti e amici, festeggiare alla grande, bivaccando nei ristoranti, senza pensare che Nostro Signore è disgustato di un unione che per Lui non è tale perché fatto al di fuori delle Sue Leggi.
Oppure si fa anche una cerimonia nella Casa del Signore senza convinzione, ma solo perché l’atmosfera della chiesa è più solenne, o perché ci piace addobbarla con tanti fiori, o per poter sfoggiare l’abito bianco costosissimo, ma senza avere la vera concezione di cosa vuol dire questo Sacramento e la Sua realtà Divina.
Non si pensa che questa cerimonia così concepita per Nostro Signore è nulla, anzi sacrilega.
Quante unioni falliscono perché fuori dalle Regole Divine.
Quante unioni per burla vengono celebrate.
Quante anime impreparate.
Quanta noncuranza e quanta poca fede e malafede nell’accingersi ad unirsi; che invito a satana, anche se nella Casa del Signore, e che nozze incongruenti quelle celebrate!
Incongruenti, perché non viene afferrato pienamente il concetto del matrimonio, e il rito viene preso alle leggera; non si pensa minimamente che l’unione è la creazione di un nuovo nucleo familiare in cui i membri di questa famiglia, crescendo, formano poi la società in cui viviamo.
Quindi se non c’è preparazione morale e spirituale, la famiglia e ciò che essa rappresenta, si sgretola, si scioglie e si ripercuote su una società ormai sempre più offuscata da principi malati e saturi di malafede.
Quante anime si perdono nei meandri della male informazione, nei pregiudizi e giudizi e nella poca fede.…. ed ai giorni nostri ormai sono più le coppie che convivono, o si separano, o divorziano perché non si comprendono e non si amano più come i primi giorni e non cercano nemmeno di provare a capire perché questo accada.
Molte altre scelgono la convivenza perché non credono più nella Santa Istituzione e preferiscono questa forma di unione, in modo da potersi separare senza tanti problemi quando questo rapporto viene a mancare.
Si nutre così una società in cui la moralità è nulla, si cresce figli senza più fede né amore e la si riempie di anime deluse, insoddisfatte, in lotta contro tutti e contro tutto: contro la Chiesa con le Sue Istituzioni e di conseguenza, contro Dio e le Sue Leggi.
Anche coloro che si dicono “cristiani”, non capiscono più e non vogliono più capire tutte queste cose, e si lasciano trascinare dai più a ragionare ed ad agire nel male!
Povero uomo debole!
Come puoi pretendere di star bene spiritualmente, se non hai con te Dio ma satana!?!
Come puoi pretendere che il Signore ti assista sempre e comunque in una unione fasulla come sono fasulle le tue idee dettate da satana?
Come puoi pretendere di capire e far capire ai tuoi figli quale che sono le cose Sante da rispettare, se proprio tu per primo non vuoi ascoltare la Voce del Signore Dio tuo?
Ricordati che purtroppo in questo mondo, col modo di agire e di comportarsi del singolo individuo, sia nell’ambito sociale che in quello religioso, si creano esseri in cui sempre e comunque sono dei disadattati, agli ordini di un dio che è sempre e comunque malvagio: satana!
Pensa uomo che la società in cui viviamo, viene creata da noi già formando un nucleo familiare, perché da esso ne derivano i componenti che formano il mondo in cui viviamo.
Se il nucleo familiare è di sani principi morali, spirituali e religiosi (quindi in armonia con le Leggi di Dio), i discendenti di ogni nucleo familiare, formano una società sana, in virtù della moralità e nell’Amore Divino, e nessun attacco malevolo può danneggiarlo.
Ma se il Matrimonio viene concepito senza Timor di Dio, fuori dalle Sue Leggi e dalla moralità e responsabilità di ciascun individuo, ecco che giorno per giorno l’opera di lucifero si spande come una goccia d’olio, per diventare un oceano di anime che non credono più che l’unione di due anime e le nozze conseguenti nel Nome del Signore, sia la cosa più bella che due esseri possono desiderare per affrontare il passaggio di un determinato numero di anni su questa terra, sempre e solo deciso da Dio, in armonia e amore con il coniuge: e questo mondo pazzo si riempie così di persone egoiste, amorali e contraddittorie.
La famiglia non è considerata più come rifugio dove poter appoggiarsi e sentirsi sicuro, anzi, diventa una prigione da cui sente il bisogno di evadere per cercare altrove la serenità che non si troverà mai!
I figli si sentono come uccelli in gabbia, cresciuti con idee malsane, non concepiscono più l’idea del rito religioso, non credono più nell’unione Santificata e quindi si vive nella confusione e nel disordine mentale e spirituale.
Non c’è più regola di vita, anzi, si creano leggi fatte su misura dall’uomo stesso, per acquietare una coscienza corrotta, dove purtroppo primeggia la sovranità e il maleficio satanico.
Oh! Che mondo stolto che non vuole ravvedersi, dominato da lucifero e i suoi seguaci!
SVEGLIATI UOMO, ricorda che la società incomincia dalla famiglia, e da questa i figli, e da questi figli, i figli dei figli; tutti semi che, se trovano terreno fertile nella fede, nell’amore, nel bene operare nell’ambito di essa, creano giardini e campi fioriti dove la Pace e la Serenità e l’Amore del DIO CREATORE ti porteranno a creare quella società (che oggi accusi di essere opprimente) solida, onesta, piena di principi sani sia morali, spirituali e nella vera religione.
Cioè nella Verità Vera e unica nel NOME del SIGNORE!
Pensa che se tu, nel momento in cui desiderai di crearti una famiglia convolando a giuste nozze con l’animo tuo rivolto alle Leggi del Signore, saprai crearti un nucleo familiare sereno, sano nei principi e riuscirai a insegnare ai tuoi figli ciò che nella tua vita sei riuscita ad ottenere con l’aiuto di Dio, questi figli crescendo applicheranno ciò che tu hai insegnato loro in bene, a loro volta essi lo faranno con i propri figli, riempiendo questo mondo e quindi la società di anime rinnovate nella guida del Signore; quindi quando deciderai di unirti ad un'altra anima, fallo sempre e comunque nel Nome di Dio PADRE, nelle Sue Leggi e con vero amore; avrai fortezza perché nelle mani del Bene, sarai giusto nel tuo agire e, cosa più grande la Protezione Divina che non ti lascerà se tu percorrerai il tuo cammino in Santità.”
 
20.02.1990