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Messaggio n. 77

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IL SACERDOZIO - (N. 77)

“Il primo Sacerdote del mondo è stato Gesù Cristo. Pastore di anime, Oratore instancabile, Verbo vivente del Padre, Confessore, Medico, Maestro di vita, Maestro d’Amore, Tutore dei deboli, dei derelitti, dei perseguitati; Esempio vivente di Obbedienza, di Fede, di Bontà, Condottiero di folle nella lotta contro il male!
Primo Martire della cristianità e fondatore della prima Chiesa Cristiana nel Nome del Padre; a cui dette, lasciando la vita terrena, la Sua eredità di Pastore e primo Sacerdote a Simone di Giona, detto Pietro, capo degli Apostoli e pescatore di uomini per Volere di Cristo.
Egli, dopo la Morte e Risurrezione di Cristo e con la discesa dello Spirito Santo, cominciò insieme agli altri Apostoli e discepoli a predicare portando la Voce del Signore, essendo lui stesso e gli altri perseguitato, arrestato e alla fine della sua missione, crocifisso come il suo amato Maestro e Signore.
Questi i primi cristiani e sacerdoti di Cristo, fedeli e continuatori fino alla morte della Parola di Dio.
La Chiesa di Cristo e le Sue Verità, oggi, è estesa in tutto il mondo…
Ma quanti sacerdoti ci sono veramente, capaci e fedeli alla Parola del Padre?
Quanti i veri pastori di anime?
Quanti i maestri che con il loro orare attirano le pecore perdute o recalcitranti nella Casa del Signore?
Quanti con il loro amore disinteressato aiutano i propri parrocchiani nell’esercizio spirituale, insegnando loro: Amore, Carità, Perdono, Bontà, Misericordia, Conoscenza del proprio essere figli di Dio?
Quanti sono di esempio nel bene operare presso i propri fedeli?
Quanti, coloro che nel mondo tutto operano con umiltà e rettitudine seguendo per primi la Parola di Dio?…
Purtroppo molto pochi!…
In questo secolo, ancor più di quanto non fosse ai tempi di Gesù, proprio nella Casa di Dio, c’è la melma di ipocrisia che oscura il Volto di Dio, dove si commettono i peccati più immondi e i sacrilegi più oscuri; dove giorno dopo giorno lucifero opera con le sue insane voglie e si appropria di anime, che pur operando nella Casa del Signore servono due padroni!!!
Loro che hanno fatto voto di servire solo Dio, in un primo momento, con tanti giuramenti e con fervore, presi per primi nella morsa di satana… così giorno per giorno, mese dopo mese, anno per anno, le pecore si sono prima smarrite, poi allontanate, poi rivoltate contro questi pastori inefficienti e derisori per primi delle Leggi Divine, facendo sì che Cristo, Dio, la Madre, fossero e siano nei più reconditi angoli del cuore umano!
Il popolo è tornato più di prima ateo!
Oppure adorano idoli simili a loro; disertano le chiese, non pregano più, bestemmiano un Dio a cui non credono, cadendo sempre in maggior numero nelle spire di un serpente insidioso, insaziabile e odioso!
Oh povero Cristo che per un umanità ingrata sei morto in Croce!
Che per Amore Ti sei fatto uomo e sacerdote umilissimo, al servizio degli uomini stolti e prepotenti, che ascoltano solo ciò che più gli aggrada!
Oh povera Chiesa, che come ai tempi di Gesù nel tempio, vieni sporcata dalle lordure miserabili di uomini indegni (come gli scribi, i farisei, i dottori della legge mosaica, che bene predicavano e colpevolmente e contro Dio agivano)!
Oggi, molte porte di queste chiese rimangono chiuse o, se aperte, disertate dai più.
Molte altre vanno in rovina, perché non ci sono sacerdoti con senso morale e spirituale, di sacrificio, preferendo la vita sedentaria e comoda in parrocchie ricche!
Insomma, la vita sacerdotale è diventata come un impiego con ore stabilite per tutto ciò che riguarda il culto, la preghiera, l’insegnamento e, cosa ancor più grave, non si fanno confessioni fuori dell’orario stabilito, rischiando così di perdere anime pentite che cercano conforto ai loro errori…
Avviene così che molti di questi pastori non capiscono più le proprie pecorelle e queste si trascinano da un posto all’altro, perdendo poi definitivamente la Strada dell’Ovile!
Diceva Gesù nelle Sue ultime predicazioni: “Guai a quei sacerdoti che allontaneranno dalla Mia Casa coloro che vi si avvicinano, perché dovranno renderne conto ad una ad una quando renderanno la loro anima… Triste sarà la loro sorte!”
La Madre a Sua volta esorta tutti coloro che amano Cristo e la Chiesa, di pregare per questi sacerdoti, ministri della Parola del Figlio, perché tornino alla Fede vera, e con queste preghiere aiutarli a ritrovare per primi la Strada del Padre.
Dice inoltre la Santa Madre, di non guardare e di non disertare la Casa di Dio per le manchevolezze di questi ministri; ma se veramente amiamo Dio, pensare solo che essi nel momento in cui celebrano la Santa Messa sono ministri di Dio e ciò che fanno in memoria di Cristo è Sacro.
Se poi, colui che celebra la Santa Messa e amministra i vari Sacramenti è più peccatore di te, non devi preoccupartene, perché di ciò dovrà renderne conto solo a Dio!
Ci esorta ancora nella preghiera, perché questi uomini ritrovino l’Umiltà, l’Amore per Cristo e la Chiesa, ritrovino il senso del sacrificio, dell’onestà; e con la Fede ritrovata sappiano riportare nella Casa del Signore coloro che pur passandoci accanto la ignoravano!
E tu ministro infedele, peccatore e menzognero, abbi il coraggio di affrontare seriamente le tentazioni di satana chiedendo l’Aiuto di Dio con vero pentimento; convertiti e opera nella tua missione di pastore di anime come fece Gesù; non aver paura di affrontare la realtà e la verità con sapienza e umiltà, sii buon oratore della Verità Vera, sii amoroso con i tuoi fedeli, disponibile, paziente e vigoroso, prudente e operoso, instancabile e condottiero delle anime che ti sono affidate!
Aiuta i poveri, i bisognosi, i malati, i disadattati e soprattutto sii misericordioso e pronto al perdono con i peccatori, come lo fu e lo E’ Gesù, che amò e ama tutti i figli che a Lui si rivolgono!
Non essere mai arrogante, superbo, malizioso, opprimente, petulante, odioso; ma sii mansueto, dolce, amoroso, pronto con chi cerca il tuo aiuto, ama chi ti odia, perdona chi ti perseguita e accusa ingiustamente.
Contempla e medita l’operato del tuo Maestro, DIO-Vittima di un mondo perverso, ma che per Amore di Padre, Unico e amoroso, non Si fece contaminare dalle sozzure di essa, ma con il Suo pellegrinare portando la Parola del Padre, salvò l’umanità, lavò con il Suo Sangue, dando il Suo Santo Corpo in pasto ai demoni nell’estremo Sacrificio: i peccati del mondo, per coloro che credevano in Lui ed avevano la volontà di credere.
Cristo non ti chiede la morte di croce, ma sacrificio, rinuncia, fede, umiltà, carità, pietà, amore, castità, purezza di anima e di corpo e soprattutto, di svolgere il tuo ministero come Dio ti comanda: quindi obbedienza!
Se tutto questo farai, come Gesù vuole e come ti ha insegnato, il Premio per aver obbedito e ricondotto al Padre le pecorelle smarrite come un buon pastore, sarà grande.
Ma se ciò non avverrà né per te né per il tuo gregge, che tu avrai allontanato per tua colpa e negligenza, renderai conto all’ALTISSIMO quando sarai giudicato, scontando per ogni anima il doppio ed anche di più per ciascuna di loro!
Medita e rifletti e non aver paura della lotta che dovrai affrontare con il demonio, che ti tenterà continuamente per farti cedere e cadere.
Lo Spirito del Signore, se affronterai le sue persecuzioni con coraggio, non ti abbandonerà mai e sarai ben ricompensato nella Vita Eterna.
Ricordati perciò che la Via che hai intrapreso non è un mestiere, ma una missione, e che Cristo fu il primo Missionario e Martire, Luce di Verità e Parola Vivente e Immortale del Padre, che tracciò e continua a mostrarti il Percorso da seguire, guidandoti sulle Sue orme e facendoti da scudo di protezione alle insidie malevole e odiose del demonio, che cerca di sopraffarti con false mete, oscurandoti la Verità Vera a cui la tua missione di pastore è destinata.
Cammina nella Luce, perché solo quella è il filo conduttore che santifica le tue opere di pastore cosciente, operatore instancabile della Parola di Dio a cui, meriti di benevolenza ed Amore Divino verranno elargiti per il suo operare in Santità ed obbedienza cieca alle Leggi del Padre.
Meriti che verranno scritti nel Libro dei Cieli, perché avrai agito secondo gli insegnamenti di Gesù e, a tua volta, avrai insegnato a chi ti segue e ascolta, ciò che tu avrai imparato dalla Sua Parola facendo così “miracoli”  sulle anime perdute, perché le conquisterai con il tuo ben operare nella Giustizia di Dio!
Non ti glorificare però per ciò che avrai fatto per riconquistare il tuo gregge; umiliati anzi, e di ciò glorifica sempre e solo il Padre, che ti fortifichi sempre più nella tua missione di sacerdote e pastore, umile e obbediente, annullandoti in Esso, Sacerdote e Pastore Divino e Misericordioso; perché annullandoti in Lui e servendo solo Lui, avrai sempre e comunque Fortezza di Spirito e facilità di parola e comprensione del Volere di Dio, perché saprai farlo comprendere al tuo gregge ovunque disperso!
Diventa piccolo nella Parola Divina, e sarai grande nel Cuore del Padre!
Offri tutte le tue azioni giornaliere di sacrificio ed abbandono camminando stretto nella Mano di Cristo senza lasciarla mai, ed Egli ti sosterrà se troverai difficoltà lungo il percorso, ti aiuterà a rialzarti se inciamperai in esso, ti guiderà e ti sussurrerà al cuore Parole d’Amore e di Pace, perché la tua missione di sacerdote e pastore di anime abbia la perfezione che questo tuo compito comporta!
Ricordati che per diventare un buon maestro, bisogna essere prima allievi attenti, giudiziosi e innanzitutto coscienti che ciò che impari devi soprattutto scolpirlo in modo indelebile nel tuo cuore, attuando per primo ciò che la dottrina della Sapienza perfetta di Cristo ti insegna.
Sapienza e perfezione che giorno per giorno devono accrescere la tua conoscenza e la tua coscienza nel sapere che sei servo e prosecutore della Verità Vera.
Ricordati che se ciò non sarà, sarai solo servo di satana e non potrai certo svolgere il tuo ministero senza essere sacrilego.
Pensa che per celebrare degnamente il tuo servizio presso Dio, devi sapere dare ai tuoi figli ciò che Gesù ha dato a te, perché se non ti abbandonerai a Lui, non potrai mai dare ad altri ciò che non possiedi tu per primo!
Ricordati dunque: primo allievo e poi degno sacerdote ed anche imitatore instancabile del grande Maestro.
Ricopri santamente il tuo ministero e sarai consacrato nell’Amore Divino di Dio!”
 
22.05.1990